January 21, 2026

Dopo un lungo e serrato testa a testa, sarà Pina Montanaro a guidare la Procura della Repubblica di Brindisi. La nomina è arrivata oggi, mercoledì 21 gennaio 2026, dal plenum del Consiglio superiore della magistratura, che ha visto contrapposti fino all’ultimo Montanaro e l’attuale procuratore facente funzione Antonio Negro.

 

La votazione si è chiusa in perfetta parità: 14 voti a testa sia nella prima che nella seconda tornata. A risultare decisiva è stata l’anzianità di servizio, che ha premiato Montanaro, in magistratura dal 1987, rispetto a Negro, entrato in ruolo nel 1996. Una differenza di nove anni che, secondo il Csm, ha fatto pendere l’ago della bilancia, pur riconoscendo a entrambi “un profilo di merito di ottimo livello”.

 

Pina Montanaro, tarantina, arriva a Brindisi dopo aver ricoperto fino allo scorso febbraio l’incarico di procuratrice presso il tribunale per i minorenni di Taranto. La sua carriera conta quasi quarant’anni: dal 1989 al 1991 è stata pretore a Foggia, poi sostituta procuratrice a Taranto, quindi dal 2010 sostituta procuratrice generale presso la Corte d’Appello di Taranto. Da pubblico ministero ha sostenuto l’accusa in alcuni tra i primi processi contro i clan mafiosi jonici, come quello scaturito dall’operazione “Penelope”, ed è stata sostituto procuratore generale nel processo d’appello per l’omicidio di Sarah Scazzi.

Con questa nomina Montanaro diventa la prima donna a capo della Procura di Brindisi e la seconda a capo di una Procura pugliese, dopo Eugenia Pontassuglia a Taranto.

 

Antonio Negro, leccese, era in lizza come candidato alla continuità. Sostituto procuratore dal 1996, ha iniziato la carriera a Crotone, poi è approdato a Brindisi nel 2001, successivamente a Lecce e infine, dal 2018, come procuratore aggiunto nel capoluogo adriatico. Dall’ottobre 2024, dopo il pensionamento di Antonio De Donno, ha retto l’ufficio come facente funzione. È considerato un magistrato pragmatico, profondo conoscitore del territorio e coordinatore dei pool di lavoro interni alla Procura.

Il confronto tra i due era già emerso nella Quinta Commissione del Csm, quella per gli incarichi direttivi, dove Montanaro e Negro avevano ottenuto tre voti ciascuno, mentre erano rimasti esclusi gli altri candidati: Antonio Costantini, sostituto procuratore generale in Cassazione ed ex pm a Brindisi; Antonio Laronga, procuratore aggiunto a Foggia; e Angelo Cavallo, procuratore capo a Patti.

 

Anche nel plenum si è riproposto lo stesso equilibrio. A favore di Montanaro hanno votato i togati di Magistratura democratica, Area e Unicost, l’indipendente Andrea Mirenda e i due laici espressione del centrosinistra. Negro ha raccolto i voti dei togati di Magistratura indipendente e di tutti gli altri consiglieri laici. Si sono astenuti il vicepresidente del Csm Fabio Pinelli, il primo presidente e il procuratore generale della Corte di Cassazione.

 

Alla fine, dunque, una scelta nel segno dell’esperienza. Pina Montanaro è ora chiamata a guidare la Procura di Brindisi in una fase delicata, che richiede doti che ha già ampiamente dimostrato di possedere: competenza, autorevolezza e capacità di governo di un ufficio strategico per il territorio.

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