January 23, 2026

In questa città non sempre si riesce a misurare la dimensione temporale della durata dei lavori pubblici comunali.
Rimane molto spesso indefinito nei suoi limiti. E’ certo il momento iniziale (forse), ma incerto quello finale, che quasi sempre non viene pubblicizzato nel corso dei lavori.

Possono durare un giorno, una settimana, un mese, un anno. Forse per sempre. Come sta avvenendo, per fare un esempio, per i lavori interessanti la scalinata che collega via Federico II di Svevia, con via Nazario Sauro.

Anche perché, come si dice sempre, non c’è niente di più definitivo di un fatto provvisorio. Sicuramente a Brindisi.

Ma potrebbe anche misurare il livello culturale, l’apatia, l’insensibilità, il disinteresse, lo scarso livello di disponibilità e di attenzione di una Amministrazione Comunale , nei confronti della cittadinanza e dei suoi bisogni.

 

Un altro esempio ci riviene anche dagli interminabili lavori di copertura di una parte esterna del mercato rionale del quartiere Commenda, situato in via Risorgimento, di cui non si ha certezza alcuna sulla loro conclusione, che contrasta con l’impegno a vigilare affinchè quelli spazi commerciali fossero restituiti in tempi brevi agli coltivatori diretti.

Un ritardo quasi biblico considerato i tanti, troppi mesi trascorsi da quando quei coltivatori sono stati sfrattati dalle loro postazioni di vendita e consegnati alla pioggia e alla calura estiva.

 

I coltivatori, i cittadini hanno il diritto di conoscere i motivi di questo ritardo, quando saranno effettivamente riconsegnate ai coltivatori le loro postazioni .

 

Una situazione che contrasta con le tante assicurazioni di impegno, di attenzione e di controllo da parte dell’amministrazione comunale, rimaste purtroppo confinate, come sempre, nella cartella delle promesse, dei buoni propositi , che sarebbe ora di riesumare e tradurre finalmente in fatti concreti. Come fanno tanti altri comuni della nostra provincia.

E’ invadente la sensazione di una amministrazione disattenta, non all’altezza dei bisogni dei coltivatori diretti e dei cittadini.
Nondimeno in queste ore va recuperata l’attenzione promessa per porre riparo a una situazione, che sta incidendo negativamente sui bilanci dei coltivatori e sulla capacità di reggere la loro attività.

Credo che non ci sia più tempo per le attese. I coltivatori diretti , i cittadini, meritano un’ attenzione senz’altro maggiore di quello finora assicurata.

Ci vuole solo impegno e buona volontà. Come sanno fare e fanno le Amministrazioni all’altezza del proprio ruolo. Qualità che, purtroppo, mancano in questa citta’.

 

Vincenzo Albano

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