January 23, 2026

La possibilità di cancellare sanzioni e interessi sui tributi comunali, introdotta dalla Rottamazione Quinquies prevista dall’ultima Legge di Bilancio, resta per ora una partita tutta da giocare in provincia di Brindisi.

A differenza di quanto sta accadendo in altre aree dell’Italia e della stessa Puglia, nel territorio brindisino – a partire proprio dal Comune capoluogo – non risultano decisioni formali, né atti di indirizzo politico-amministrativo che chiariscano se e come si intenda utilizzare questa misura agevolativa.

La norma consente ai Comuni, entro il 28 febbraio, di deliberare in Consiglio l’adesione allo stralcio di interessi e sanzioni di mora su tributi come Imu, Tari e altre entrate locali, offrendo ai contribuenti la possibilità di regolarizzare le posizioni debitorie pregresse pagando la sola quota capitale, attraverso idonei piani di rateizzazione.

Nel Brindisino, però, la situazione appare ancora in alto mare.
Nessun Comune si è ancora sbilanciato apertamente sulla volontà di proporre la definizione agevolata, anche se è certo che vi siano enti che stanno realmente valutando l’opzione. Né, ovviamente, è dato sapere quali tributi potrebbero essere coinvolti nella procedura.

Soprattutto a Brindisi città, al momento non emergono prese di posizione ufficiali, mentre dagli uffici filtra soltanto la necessità di “verifiche tecniche” sugli effetti della misura sui conti dell’ente che, ricordiamo, resta in predissesto.

Un attendismo che contrasta con l’urgenza dei tempi e con le aspettative di famiglie e imprese, alle prese da anni con cartelle, accertamenti e carichi crescenti per sanzioni e interessi.
La definizione agevolata potrebbe rappresentare, almeno sulla carta, uno strumento utile sia per i contribuenti in difficoltà sia per i Comuni, che avrebbero la possibilità di recuperare crediti altrimenti destinati a restare inesigibili.

Ma senza una scelta politica chiara, il rischio è che questa finestra si chiuda senza effetti concreti e che, ancora una volta, nel Brindisino si perda un’occasione per offrire sostenibilità sociale a famiglie in difficoltà.

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