April 20, 2026

“Dipendenza da social? Combattiamola insieme!” è il nome della prima iniziativa concreta e strutturata avviata in Italia all’indomani della recentissima decisione della Corte Superiore della California (Los Angeles), che ha condannato Meta e Google al risarcimento per dipendenza dal social Instagram e piattaforma You Tube, sviluppata da una giovane cittadina americana durante l’adolescenza.

Ad ideare ed avviare questo progetto è l’Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore”, la quale ha, da subito, approfondito i profili giuridici e psicologici che hanno portato alla condanna per “dipendenza da social”, cominciando a divulgare i passaggi essenziali della decisione della Corte Americana ed a denunziare i rischi ai quali sono esposti gli adolescenti italiani.

“Dopo questa primissima attività – fanno sapere dall’Associazione – ci siamo resi conto che essa non era sufficiente, in quanto, con nostro stupore, abbiamo cominciato a ricevere in numero crescente segnalazioni di genitori relative a comportamenti dei figli ritenuti “preoccupanti” con riferimento al rapporto con i social”

 

“Dalla Parte del Consumatore” ha, quindi, raccolto e catalogato, attraverso la lente della decisione giudiziale, le segnalazioni pervenute e che continuano a pervenire, riscontrando il ricorrere frequentemente degli stessi comportamenti ritenuti dai genitori “preoccupanti”.
Più in particolare, ad esempio, sono stati segnalati: scroll compulsivo costante dello schermo, isolamento e scarsa comunicazione privilegiando utilizzo dei social rispetto al dialogo anche in famiglia, preoccupazione eccessiva e maniacale per l’aspetto fisico, ossessione per imperfezioni del viso in realtà inesistenti.

 

Nella raccolta, catalogazione e studio delle segnalazioni, sono state coinvolte dalla Associazione specifiche professionalità che, nel corso delle settimane, hanno, quindi, strutturato ed avviato l’iniziativa “Dipendenza da social? Combattiamola insieme!”.

 

Il progetto prevede tre linee di azione, per le quali è stato individuato uno specifico professionista responsabile:
1)informazione, sensibilizzazione, rilevazione dati e raccolta segnalazioni – Responsabile: Massimo Bomba, Vice Presidente Nazionale “Dalla Parte del Consumatore” e Coordinatore attività territoriali e rete degli attivisti;
2)supporto psicologico ed iniziative mirate – Reponsabile: Monica Nicolucci, Psicologa ed attivista “Dalla Parte del Consumatore”;
3)approfondimento giuridico e tutela legale – Responsabile: Emilio Graziuso, Avvocato e Presidente Nazionale “Dalla Parte del Consumatore”.

 

I responsabili delle singole linee di azione, i quali hanno dato vita ad una cabina di regia nazionale del progetto, coordineranno anche gli attivisti che, a livello locale, metteranno in pista le iniziative sui territori.

 

“Vogliamo affrontare il fenomeno sotto tutti i punti di vista in modo tale da dare alla collettività una informazione, assistenza e tutela completa sia dal punto di vista psicologico, sociologico e giuridico – affermano Emilio Graziuso, Massimo Bomba e Monica Nicolucci –
Riteniamo, infatti, che la dipendenza da social sia un fenomeno preoccupante e da arginare.
Non possiamo permettere che gli adolescenti siano a rischio di dipendenza, con tutti gli effetti collaterali e drammatici che ne derivano”.
Ovviamente il progetto dell’Associazione, data la complessità di realizzazione dello stesso e la delicatezza della problematica affrontata, sarà condotto in modo continuativo e sull’intero territorio nazionale.
“Abbiamo strutturato il progetto come un cantiere di lavoro aperto – affermano Emilio Graziuso, Massimo Bomba e Monica Nicolucci – Aperto, non solo a livello di evoluzione dello stesso, ma anche al contributo di tutti coloro, soggetti collettivi, pubblici o privati, e singoli cittadini, che vogliono parteciparvi attivamente.

Siamo convinti che mai, come su questo tema, ci sia bisogno della sinergia di professionalità e sensibilità diverse per creare un laboratorio di cittadinanza attiva per fronteggiare una “dipendenza” che tutti insieme possiamo combattere e sconfiggere”

 

Il progetto “Dipendenza da social? Combattiamola insieme!” parte subito con una iniziativa pilota: il “Punto di ascolto”.
Esso, coordinato dalla dott.ssa Monica Nicolucci, prevede un numero telefonico al quale, nei giorni ed orari stabiliti potranno essere segnalati campanelli di allarme di “dipendenza social”.

 

Inoltre, l’Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore”, sempre a livello pilota, ha attivato, anche, il primo “Sportello di ascolto in Farmacia” a Lanciano presso la Farmacia “Marciani Magno” in Piazza Garibaldi n.17.

 

“L’uso eccessivo e compulsivo dei social da parte dei giovani può definirsi una forma di dipendenza comportamentale, in continuità con altri comportamenti problematici, che rischia in maniera significativa di compromettere la salute ed il benessere psicologico: studio, attività lavorativa, relazioni interpersonali, ritmi del sonno, subiscono importanti cambiamenti che modificano fortemente la qualità della vita – afferma la dott.ssa Monica Nicolucci – La crescente sensazione di urgenza a rimanere connessi ha il potere di modificare l’umore: si utilizzano i social per ridurre sensazioni di ansia, irrequietezza, frustrazione ed impotenza, per dimenticare i propri problemi personali. È il sistema della “ricompensa” che rende dipendenti da questi meccanismi. I social offrono, quindi, una forma di gratificazione immediata simile agli effetti di sostanze sul sistema nervoso. Professionisti del benessere psicologico giocano, quindi, un ruolo fondamentale nel contrasto a tale dipendenza. Essi, infatti, aiutano a comprendere le radici profonde di una simile dipendenza e favoriscono un rapporto più sano con la tecnologia.”.

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