May 12, 2026

“Le audizioni tenutesi in III Commissione Sanità hanno confermato le forti preoccupazioni che nutriamo da tempo sul futuro dell’assistenza territoriale a Brindisi e provincia”.

A dichiararlo è la consigliera regionale del Partito Democratico Isabella Lettori dopo il confronto sulle strutture sanitarie brindisine alle quali hanno preso parte, tra gli altri, il Direttore Generale dell’Asl di Brindisi Maurizio De Nuccio, il Direttore Generale dell’Asl di Bari Luigi Fruscio e il dirigente dell’Area Gestione Tecnica dell’Asl Brindisi Sergio Maria Rini.

Le preoccupazioni principali riguardano l’ex ospedale Di Summa.

“La situazione della Casa e dell’Ospedale di Comunità presso il Di Summa è giunta a un punto di rottura. Nonostante le intenzioni iniziali di ristrutturazione, le verifiche tecniche hanno certificato l’impossibilità dell’immobile di reggere a livello sismico le nuove modifiche. Questo ha reso necessaria una radicale decisione: la demolizione e ricostruzione della struttura. Tale passaggio, unito ai ritardi accumulati nella gestione dei contratti con le imprese esecutrici, rende ormai tecnicamente impossibile il rispetto delle rigide scadenze imposte dal Pnrr per la consegna delle opere. Per non perdere i finanziamenti, pari complessivamente quasi a 9 milioni di euro, si sta lavorando per spostare la copertura economica dell’intervento sulla programmazione Fsc (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione). Su questo passaggio vigileremo con estrema attenzione: la città non può permettersi di perdere risorse vitali per una struttura di importanza capitale per la sanità territoriale. Per toccare con mano la situazione, ho già preannunciato che effettueremo a breve un sopralluogo ispettivo per verificare lo stato dei primi interventi di strip-out e demolizione”, ha dichiarato la consigliera.

“Novità – ha aggiunto – sono emerse anche per il nuovo Day Hospital oncoematologico dell’ospedale Perrino. I lavori sono circa al 30% e la struttura esterna è completata. Tuttavia, è stata presentata una perizia di variante da circa 250.000 euro per rendere utilizzabile il piano interrato — inizialmente non previsto per uso sanitario — in modo da ospitare spogliatoi e servizi igienici, accogliendo le richieste dei primari. Sebbene i tecnici parlino di una consegna dei lavori entro tempi celeri, continueremo a monitorare affinché le modifiche progettuali non diventino un alibi per nuovi rallentamenti in un reparto così sensibile”.

Un passaggio fondamentale dell’audizione ha riguardato il nuovo ospedale Monopoli-Fasano. Il Direttore Generale dell’Asl Bari, Luigi Fruscio, – spiega la consigliera, – “ha riferito che l’opera principale è sostanzialmente ultimata, con un investimento di 102 milioni di euro per i lavori e 33 milioni per gli arredi. Fruscio ha confermato che l’obiettivo è completare il trasferimento e l’attivazione della struttura entro la fine di giugno, un traguardo che darebbe respiro anche alla rete ospedaliera brindisina, oggi in forte affanno”.

“Infine, abbiamo affrontato il tema della gestione delle Rsa pubbliche, con particolare riferimento ad Ostuni. È emerso con chiarezza come il processo di internalizzazione dei servizi abbia contribuito a far lievitare il disavanzo della sanità brindisina e, di riflesso, di quella pugliese. Non possiamo ignorare che queste scelte gestionali abbiano un peso enorme sui bilanci regionali: proprio per questo, abbiamo il dovere di pretendere che a fronte di costi più elevati corrispondano servizi realmente all’altezza delle aspettative dei pazienti e delle loro famiglie. Non è accettabile che l’aumento della spesa pubblica non si traduca in un potenziamento tangibile dell’offerta sanitaria”.

“La sanità brindisina necessita di certezze, non di cantieri infiniti o promesse elettorali. La nostra battaglia per il diritto alla salute di tutti i cittadini è quotidiana e prosegue senza sosta”, ha concluso la consigliera Lettori.

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