Le linee guida dell’ideologia della banalità elaborata dall’Amministrazione comunale della nostra città sono molto semplici.
Silenzio e immobilismo.
Tu cittadino o giornalista segnali all’Amministrazione comunale, per mezzo della televisione locale, dei giornali o dei siti giornalisti esistenti in internet, una situazione di insicurezza, di disagio, di sofferenza, di inefficienza?
Io Sindaco o Assessore comunale, per superare senza fatica il problema, non solo non necessario perdere tempo, annoiarmi per intervenire, ma non devo neanche dare alcuna spiegazione, farmi coinvolgere nella eventuale discussione.
Se tu cittadino, costatato il completo disinteresse del sindaco e dei componenti della sua giunta, che non sentono il dovere, se non l’obbligo, di intervenire per risolvere il problema, replichi la richiesta di intervento: La stessa, anche se importante, perde consistenza, non attira lo stesso livello di attenzione da parte dei cittadini, dei siti internet e dei giornali come quella precedente, perchè si sa già, ne sono a conoscenza, è stata già resa pubblica qualche giorno o settimana prima.
Se tu cittadino testardo, cocciuto, continui ancora a replicare la stessa richiesta, per la gran parte dei cittadini e superata, non ha alcun senso interessarsi, continuare a parlare di una cosa che di cui si è già a conoscenza. Se ne è parlato tante volte inutilmente e per questo il problema , la questione è ormai diventata noiosa, banale.
E quando un fatto viene accreditato come banale vuol dire che quella realtà, quella situazione di sofferenza, viene accreditata da parte dei cittadini, come naturale immodificabile con la quale, volente o nolente, si deve convivere. Ci si deve abituare. Farsene una ragione.
Non fa più notizia. Alla fine risulta inutile far riferimento a obblighi considerata l’aurea di indifferenza che si è costruita intorno.
Diventa cosi avvilente per i cittadini dover continuare a ripetere la stessa segnalazione, avendo la consapevolezza, acquisita con l’esperienza, che sarà improduttiva di effetti e di interesse.
Alla fine tutto viene superato, ci si dimentica di tutto, anche della inefficienza dell’ amministrazione comunale, che su questo terreno costruisce, specialmente in occasione delle campagne elettorali, l’immagine farlocca di presenza, di vicinanza e di efficienza del Sindaco e della sua Giunta, anche se non ci sono mai stati. Quasi fosse tutto colpa del destino, di altri, compresi i cittadini e non loro.
Tante sono le inefficienze e le situazioni di degrado e di pericolo esistenti in città, che si sono allontanate dal pensiero e dall’impegno dell’Amministrazione comunale e dal pensiero di moltissimi cittadini, consegnate da tempo alla labilità della memoria.
Ma come si può consegnare alla banalità, come rimanere indifferenti rispetto al lavoro che manca, all’esagerato livello di disoccupazione e di cassa integrazione, all’invecchiamento della popolazione, ai tantissimi giovani costretti a fuggire dalla città, per cercare di costruire altrove un futuro e un progetto di vita, che qui viene negato, alla crescente povertà, all’ambiente, alla gestione deficitaria delle società partecipate, alla crisi del commercio, alla sofferenza della mobilità urbana diventata insostenibile , alla mancanza cronica di parcheggi, all’esagerato volume di traffico parassita, all’inquinamento, alla carente pulizia, alla tassazione comunale esagerata, alla insicurezza delle strade e dei marciapiedi diventati pericolosi e impercorribili, alla desertificazione del centro storico, al degrado delle periferie, alla carenza e inefficienza dei servizi, all’esercizio costantemente provvisorio dell’interesse pubblico, alla vivibilità di una città che appare ormai rassegnata al suo crudele destino.
Che male hanno fatto i cittadini, la città per meritarsi un ‘amministrazione così inefficiente, cosi lontana dai loro problemi?
Siamo proprio messi molto, molto male.
Vincenzo Albano
