È definito il quadro politico-amministrativo nei cinque Comuni della provincia di Brindisi chiamati al voto.
Tra conferme, nuovi sindaci e un solo Comune destinato al ballottaggio, emergono indicazioni politiche nette in diversi centri del territorio.
L’unico Comune in cui sarà necessario tornare alle urne è San Vito dei Normanni. Qui la sfida tra Marco Ruggiero e Giacomo Viva si è rivelata estremamente equilibrata sin dalle prime sezioni scrutinate. I due candidati hanno chiuso il primo turno con un distacco di appena 53 voti – 3.877 (38,18%) per Viva, 3.824 (37,66%) per Ruggier, rendendo inevitabile il secondo turno.
Ruggiero, sostenuto da Attiva San Vito, Prossima, Partito Democratico, Avanti-PSI e Movimento 5 Stelle, ha mantenuto un sostanziale testa a testa con Viva, candidato appoggiato da Forza Italia-PPE, Insieme per San Vito, San Vito Viva e Fratelli d’Italia. Più distaccata Silvana Errico, sostenuta da Prima San Vito, Lista Silvana Errico e La Nuova San Vito, attestata al 24,16%. In vista del ballottaggio, proprio il bacino elettorale della Errico potrebbe diventare decisivo.
A Ceglie Messapica, invece, arriva una netta conferma per Angelo Palmisano, rieletto sindaco con circa il 67,16% delle preferenze. Il candidato del centrodestra, sostenuto da Io sto con Palmisano, Prima Ceglie, Fratelli d’Italia, Forza Italia-PPE, Ceglie Continua e Verso il 2031, supera largamente Agata Scarafilo, candidata del fronte progressista sostenuta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle – Uniti si cambia, Con Agata Scarafilo per Ceglie e Prossima, fermatasi intorno al 32,84%.
Conferma anche a Torchiarolo per Elio Ciccarese. Il candidato della lista “Svolta insieme a Noi” ottiene 2.345 voti, pari al 72,78 per cento, superando Gianpiero Orlando, sostenuto da “Orizzonte in Comune”, fermo a 877 voti pari al 27,22 per cento.
Definita anche la composizione del nuovo consiglio comunale: otto seggi vanno a “Svolta insieme a Noi”, quattro a “Orizzonte in Comune”.
A Mesagne è invece Francesco Rogoli il nuovo sindaco. Il segretario provinciale del Partito Democratico, sostenuto da una larga coalizione composta da Partito Democratico, La Mia Città, Prossima, Città Solidale e Riformista, Movimento 5 Stelle, Avanti Mesagne e Per Mesagne, conquista il Comune con un risultato molto ampio.
L’affluenza si è attestata al 60,74 per cento degli aventi diritto al voto. Rogoli supera l’86 per cento dei consensi, distanziando nettamente Giorgia Campagna, candidata sostenuta da Fratelli d’Italia e Mesagne che Cambia, ferma intorno al 14 per cento.
Cambio al vertice amministrativo anche a Latiano, dove Angelo Caforio è il nuovo sindaco. Il candidato sostenuto dalla lista “Operosamente Latiano” ha superato Marcello Ignone, candidato della lista “Ignone Sindaco”.
Su 7.747 schede votate, pari al 63,76 per cento degli aventi diritto, Caforio ha ottenuto 5.642 preferenze, corrispondenti al 74,75 per cento. Ignone si è fermato a 1.906 voti, pari al 25,25 per cento.
Nel nuovo consiglio comunale, undici seggi andranno alla coalizione di Caforio, mentre cinque saranno assegnati alla lista dello sfidante sconfitto, compreso il seggio spettante allo stesso Ignone.
