June 9, 2026

Roma ha acceso le sue luci, Brindisi ha portato il suo mare dentro i calici. La quinta edizione di Glamour Roma Capitale, andata in scena il 5 giugno 2026 nella cornice di Spazio Novecento, all’Eur, ha avuto anche un’impronta pugliese forte, riconoscibile, fatta di vino, sapori, accoglienza e qualità. Una presenza che ha raccontato il Sud come parte viva del Made in Italy.

La serata, ideata e organizzata da Gino Foglia, presidente di ACS – Associazione Centro Spettacolo, ha intrecciato arte, moda, musica, cinema, spettacolo, sociale ed eccellenze italiane. Alla conduzione, la giornalista e conduttrice Francesca Rasi e Savino Zaba, volto e voce di Rai Radio2, hanno accompagnato il pubblico in un percorso elegante e ricco di suggestioni, tra premi, ospiti, performance artistiche e momenti dedicati alla moda e alla cultura.

Dentro questo racconto nazionale, la Puglia ha occupato uno spazio di primo piano grazie al lavoro del Cav. OMRI Antonio Giaimis, che ha affiancato Gino Foglia nell’organizzazione del beverage e del food della quinta edizione di Glamour Roma Capitale. Una collaborazione che ha portato nella Capitale il segno di una terra capace di unire tradizione e impresa, memoria agricola e gusto contemporaneo.

In particolare, Brindisi ha trovato il proprio posto attraverso la presenza di una delle realtà vitivinicole più rappresentative del territorio: Otri del Salento, azienda di San Pancrazio Salentino, in provincia di Brindisi, guidata da Giuseppe Sanasi e Antonio Manieri. Una presenza che ha permesso di raccontare la provincia brindisina come terra di vigneti, luce, vento e lavoro paziente; una terra in cui il vino è linguaggio, identità, relazione con il paesaggio e con la storia mediterranea.

Accanto a Otri del Salento, protagonista del percorso di degustazione è stata anche l’Azienda Agricola Vignuolo – Torre di Bocca, della famiglia del dott. Sebastiano Spagnoletti Zeuli, realtà d’eccellenza nella produzione di vini biologici e olio di qualità nel cuore della Murgia. Dal Castel del Monte al Salento, dalla Murgia alla provincia di Brindisi, Glamour Roma Capitale ha accolto così un itinerario nel vino pugliese più autentico.

A guidare il percorso sono stati il Cav. Antonio Giaimis e la dott.ssa Daniela Curti, degustatrice ufficiale AIS Italia, che hanno accompagnato gli ospiti in una raffinata esperienza sensoriale tra calici, abbinamenti e prodotti della tradizione italiana.

Tra i momenti più apprezzati della degustazione, il “Primavera” dell’Azienda Vignuolo – Torre di Bocca, vincitore del Premio Radici 2025. Spumantizzato secondo il metodo classico, da uve Bombino Nero biologiche, ha conquistato l’attenzione per la sua veste rosa dorata, il perlage ricco, i profumi di pesca e scorza d’arancia, il sorso pieno, fresco e sapido. Un vino capace di restituire con eleganza la personalità della Murgia e la qualità di una produzione biologica attenta ai vitigni autoctoni.

Il percorso ha poi attraversato altre etichette dell’azienda: il Rosso Riserva DOCG Nero di Troia e Aglianico Bio, il Rosato di Bombino Nero DOCG, il Monte Giannelli Nero di Troia DOC e il Bianco Bio di Bombino Bianco DOC.

Il viaggio è proseguito verso il Salento con le produzioni di Otri del Salento, realtà che lavora tra Salice Salentino, Manduria e la Sicilia occidentale, con l’enologo Vito Oddo alla guida della produzione delle uve e Antonio Manieri nella cura delle fasi di cantina fino all’imbottigliamento. Una filosofia fondata sulla qualità, sul rispetto della natura e su una visione che l’azienda riassume nella propria missione: “una carezza sul mondo”.

Tra le etichette presentate hanno trovato spazio il Moonlight Bianco di Vermentino, firmato da Vito Oddo e vincitore per tre anni consecutivi del riconoscimento come miglior Vermentino d’Italia, il Surprise Rosato di Primitivo, Armonia, Primitivo in purezza da 16,5 gradi e triplice medaglia d’oro, Superbo, Primitivo barricato da 14,5 gradi, anch’esso triplice medaglia d’oro, e Oltre, Salice Salentino premiato a livello internazionale.

La presenza brindisina ha dato alla serata una nota precisa: non soltanto l’eleganza del vino, ma la forza di un territorio che sa trasformare la propria storia in qualità. San Pancrazio Salentino ha portato a Roma una parte importante della provincia di Brindisi, fatta di cantine, competenze, cura artigianale, visione commerciale e legame con la terra. Un contributo che ha confermato la capacità del territorio brindisino di stare dentro contesti nazionali di prestigio con autorevolezza e riconoscibilità.

La quinta edizione di Glamour Roma Capitale, arricchita dalla presenza della madrina Valeria Marini, dagli interventi artistici, dalla moda, dai premi speciali e dalle esibizioni musicali, ha dunque raccontato anche una Puglia capace di distinguersi. Il vino non è stato un semplice accompagnamento della serata, ma una parte del racconto: un segno di cultura, impresa, gusto e bellezza italiana.

E in quel racconto Brindisi ha avuto un ruolo chiaro. Ha portato la sua vocazione mediterranea, la qualità dei suoi sapori, la misura elegante della sua accoglienza. Ha portato una terra che sa parlare attraverso il vino, attraverso le mani di chi lo produce e attraverso il lavoro di chi, come il Cav. Antonio Giaimis, continua a costruire relazioni tra territori, imprese e grandi occasioni nazionali.

 

Ufficio stampa APAMRI Brindisi
apamri.it

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