June 13, 2026

La maggioranza di centrodestra, a partire dal Sindaco, è apparsa in evidente imbarazzo e visibilmente spiazzata dall’adesione di diversi consiglieri a Futuro Nazionale di Vannacci, e il modo affannoso con cui ora pezzi di quella stessa maggioranza si affrettano a prendere le distanze, con rovinosi dietrofront e puntualizzazioni, è davvero singolare e per certi versi rivelatore di una fragilità politica che si tenta maldestramente di nascondere. È evidente come la questione abbia ormai preso una piega che sta alimentando un’indignazione crescente e diffusa tra i brindisini, i quali percepiscono con chiarezza la distanza tra le parole di circostanza e i fatti concreti che continuano a tenere in piedi un equilibrio amministrativo sempre più discutibile. L’ultima intervista televisiva a Vannacci poi ha confermato il profilo di un politico e di una persona insofferente verso i diritti universali riconosciuti dopo anni di battaglie civili faticosamente conquistate, insofferente verso le persone con disabilità che vorrebbe sostanzialmente ghettizzare, insofferente verso le donne che pretenderebbe di ridimensionare persino nella loro piena partecipazione alla vita pubblica. Sono idee insostenibili e da rigettare totalmente, ma soprattutto da rifuggire con forza da qualsiasi contesto istituzionale, ad ogni livello, perché rappresentano l’esatto opposto di quei valori di uguaglianza e dignità che dovrebbero fondare l’azione di chi amministra una comunità.

Riteniamo perciò che non bastino i comunicati stampa o le interviste, perché si tratta di parole che non cancellano in alcun modo il peso politico reale che il neonato gruppo vannacciano costituitosi in Consiglio Comunale è destinato ad avere nelle scelte amministrative della maggioranza Marchionna, condizionandone gli equilibri e gli orientamenti in modo tutt’altro che marginale. Prendere le distanze a parole mentre si continua ad accettarne i voti e il sostegno è un’operazione incoerente e di pericolosa legittimazione, che i cittadini sanno riconoscere.

Per questo chiediamo al Sindaco e alla maggioranza di centrodestra un sussulto di responsabilità politica, rinunciando formalmente e pubblicamente al sostegno e ai voti del gruppo di Futuro Nazionale, perché soltanto un gesto netto e inequivocabile può restituire dignità a una maggioranza che oggi appare prigioniera di un compromesso indifendibile. Lo meritano i brindisini, lo merita la storia e la memoria di quanti hanno combattuto e ancora oggi combattono contro ogni forma di discriminazione, e lo merita l’idea stessa di una città che voglia guardare al futuro senza rinnegare le conquiste civili che ne hanno definito l’identità di città accogliente e di pace.

 

I gruppi consiliari di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra-BBC, Attiva Brindisi, Impegno per Brindisi, componente centrosinistra Gruppo Misto

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