June 13, 2026

Il rapporto tra arte, cultura e intelligenza artificiale arriva sul palco del WMF – We Make Future, la più grande fiera internazionale dedicata all’innovazione, all’intelligenza artificiale e alle tecnologie digitali, in programma a BolognaFiere dal 24 al 26 giugno 2026.
Mercoledì 24 giugno, alle ore 16.40, sullo stage “Made in Italy Futures”, si terrà lo speech “Arte, cultura e intelligenza artificiale”. A portare il proprio contributo sarà Gianluca Zurlo — Project Manager di Puglia Walking Art e autore del libro “Il Palloncino Rosso e l’Algoritmo. Arte, intelligenza artificiale e altre stranezze umane” — insieme a Matteo Fabbri, Managing Partner di Tryeco 2.0, e Romeo Pio Cristofori, storico dell’arte e curatore dei Musei Civici di Ferrara.

Un dialogo tra cultura, patrimonio e impresa
L’incontro mette intorno allo stesso tavolo tre sguardi complementari: chi racconta la cultura, chi la custodisce e chi costruisce innovazione d’impresa. Al centro, una domanda quanto mai attuale: come l’intelligenza artificiale sta ridisegnando il rapporto tra cultura, territorio e impresa, e cosa significhi mettere la tecnologia al servizio dell’identità del Made in Italy senza snaturarla.
È lo stesso interrogativo da cui nasce “Il Palloncino Rosso e l’Algoritmo”: un dialogo aperto e a tratti ironico sul confine tra creatività umana e macchina, partito da una foto scattata in Puglia — un palloncino rosso legato a una transenna durante una festa patronale — e diventato un libro. Un tema che intercetta anche il dibattito internazionale più recente, fino alla enciclica di Papa Leone XIV “Magnifica Humanitas” sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale.

Un palloncino rosso dalla Puglia al palco di Bologna
La presenza al WMF rappresenta un riconoscimento per il lavoro di Puglia Walking Art nella valorizzazione del patrimonio culturale del territorio attraverso linguaggi nuovi. “Un palloncino rosso nato in Puglia che arriva sul palco di Bologna racconta bene cosa intendiamo per innovazione culturale”, spiega Gianluca Zurlo. “Non la tecnologia che sostituisce l’uomo, ma la tecnologia al servizio della bellezza, dei territori e delle persone che li abitano.”
L’appuntamento è stato reso possibile grazie alla collaborazione con CNA e, in particolare, a Luca Iaia.

Il WMF in numeri
Giunto alla tredicesima edizione, il WMF – We Make Future ha registrato nel 2025 oltre 73.000 presenze da più di 90 Paesi, con oltre 700 espositori, 1.000 speaker internazionali e più di 90 stage tematici in tre giorni, confermandosi uno dei principali punti di riferimento europei per innovazione, intelligenza artificiale e digitale.

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