Torna nella Città Bianca “Un’emozione chiamata libro” la rassegna culturale più longeva di Puglia. La trentunesima edizione del Festival del Comune di Ostuni, sarà diretta dalla scrittrice Gabriella Genisi nel segno de “I visionari”.
Il Festival fondato dalla giornalista Anna Maria Mori, animerà la Città Bianca dal 17 al 19 luglio 2026 con un ricco programma di incontri, lectio e spettacoli.
OSTUNI (BR), 29 giugno 2026 – Da oltre trent’anni la perla della Valle d’Itria si conferma crocevia di storie, riflessioni e grandi protagonisti della cultura contemporanea.
Accade in occasione di “Un’emozione chiamata libro” che quest’anno celebra la sua trentunesima edizione dal 17 al 19 luglio 2026 in Piazza della Libertà a Ostuni.
Il festival culturale più longevo della Puglia, fondato nella Città Bianca dalla giornalista Anna Maria Mori, promosso dal Comune di Ostuni e organizzato dall’associazione ETRA ETS, in collaborazione con Presidio del Libro di Ostuni e MEIC – Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale con il supporto della Libreria Bottega del Libro, quest’anno si rinnova affidando la direzione artistica a Gabriella Genisi, tra le più apprezzate e lette scrittrici italiane contemporanee, nota al grande pubblico per aver dato vita al celebre personaggio di Lolita Lobosco, protagonista di una fortunata serie letteraria e della fiction televisiva di immenso successo interpretata da Luisa Ranieri. Il tema portante di questa edizione, che si dipanerà in tre giorni intensi di lectio magistralis, presentazioni, confronti e spettacoli, sarà “I visionari”.
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<< Intrappolati in questo mondo impazzito che mescola guerre, crisi economiche e crisi ambientali globali cerchiamo disperatamente qualcuno o qualcosa che ci rassicuri e che dia un ordine o quantomeno un senso al caos – ha dichiarato la direttrice artistica Gabriella Genisi – Per questo, ci rivolgiamo a chi meglio di ogni altro, ha saputo incarnare questo ruolo: i narratori, i poeti, i filosofi, i musicisti, gli attori, i giornalisti. Fin dall’alba dei tempi, il fuoco attorno al quale sedevano i nostri antenati a raccontarsi storie e ascoltare il vecchio saggio e lo sciamano, ha rappresentato una vera e propria strategia di sopravvivenza, il primo e più potente dispositivo di protezione collettiva che la specie umana abbia mai inventato. I vecchi saggi ci hanno insegnato che la cura passa attraverso il canto, il mito e il rito, la letteratura visionaria può esercitare questa funzione terapeutica collettiva: ricucire ciò che è frammentato restituendo una visione d’insieme e un destino comune, dando una forma narrativa alle paure collettive e così riattivare la speranza attraverso la creazione di storie e di nuovi linguaggi. È per questo che sono onorata di curare l’edizione prossima ventura di “Un’emozione chiamata libro”. La dottoressa Mori, grande giornalista, scrittrice e co-fondatrice di Repubblica è stata una visionaria, e proprio a lei dedichiamo il sottotitolo della rassegna, I visionari>>.
L’inaugurazione del festival si terrà in Piazza della Libertà, venerdì 17 luglio alle 20.15 con i saluti istituzionali, che vedranno gli interventi della stessa direttrice artistica Gabriella Genisi e del Commissario Straordinario del Comune di Ostuni dott.ssa Pasqua Erminia Cicoria. A seguire, la programmazione entrerà nel vivo alle 20.45 con il panel intitolato “La Puglia si racconta, dalle produzioni cinetelevisive al turismo”, un approfondimento sul territorio che vedrà la partecipazione degli attori Lino Guanciale, Bianca Nappi, Michele Venitucci, della regista Brunella Filì e del regista Luciano Toriello anche direttore artistico di Mònde – Festa del Cinema sui Cammini, e di Antonella W. Gaeta, sceneggiatrice, Nastro d’Argento per Avetrana-Qui non è Hollywood.
La serata proseguirà alle 22.00 con la presentazione del libro “Essere maschi. Istruzioni per macchine apparentemente semplici” (Feltrinelli), un confronto dedicato all’universo maschile, e non solo, che vedrà dialogare la giornalista e scrittrice Claudia de Lillo alias Elasti e Paola Cirasino responsabile del Presidio del Libro di Ostuni. La conclusione della prima giornata alle 22.45 con una conversazione tra due grandi firme del giornalismo italiano: Filippo Ceccarelli e Maddalena Tulanti, pronti a guidare il pubblico in un viaggio tra i visionari della politica, in bilico costante tra passato e presente.
La seconda giornata, sabato 18 luglio, si aprirà alle 20.30 con l’attesa lectio di Michela Marzano, basata sul libro “Qualcosa che brilla” (Rizzoli), durante la quale illuminerà con sincerità disarmante il disagio di una generazione a cui il mondo sembra aver rubato tutto. Michela Marzano sarà introdotta per l’occasione dalla giornalista e giurata del Premio Strega Elena Polidori.
Alle 21.15, l’attenzione si sposterà sulle dinamiche del giallo e della suspense con la presentazione del libro “Braccata” di Marina Di Guardo (Mondadori), che dialogherà con la giornalista Maria Liuzzi all’interno di un momento d’eccezione arricchito dall’intervento di Gabriella Genisi.
Alle 22.00 la poesia prenderà il centro della scena con l’incontro intitolato “Sono tornato perché c’eri tu. La poesia che salva e come lo fa” (Solferino), condotto da Emilio Fabio Torsello e Mara Sabia del celebre progetto “La setta dei poeti estinti”. La scoperta e l’ascolto di una pratica nobile e intima come la poesia in un incontro che condurrà il pubblico a riscoprire l’importanza delle parole e il loro significato più vero. A introdurli sarà a cura di Gianmichele Pavone consigliere nazionale del MEIC – Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale. A chiudere la seconda serata, alle 22.45, sarà l’ironia amara e dissacrante di Maurizio Ferrini – che tutti e tutte conosciamo anche per la sua meravigliosa capacità di vestire i panni della Signora Coriandoli – che insieme alla giornalista Pamela Spinelli intratterrà la platea parlando del suo ultimo libro “A carnevale ogni omicidio vale” (Solferino).
La giornata conclusiva di domenica 19 luglio si aprirà alle 20.30 con il talk “Mettetevi comodi. Vita, peripezie e tutto il resto” (Fuoriscena), che vedrà sul palco il giornalista del Messaggero Andrea Scarpa, autore del libro intervista a Renzo Arbore, in dialogo con il giornalista e dj Luca De Gennaro, impreziosito da uno speciale intervento di Renzo Arbore, maestro indiscusso della scena artistica e televisiva italiana.
Alle 21.15 si tornerà a guardare al territorio e alla sua storia attraverso il libro “L’alba di San Nicola” (Solferino), che vedrà una conversazione tra l’autore, l’ex presidente della Regione Michele Emiliano e la giornalista Maddalena Tulanti. Un romanzo che parte da una memoria antica, che parla delle donne, del sud, dell’indagine giudiziaria penale, “ma anche dell’orrore che si prova per la guerra e del fatto che – come l’autore stesso ha dichiarato – i soldati, quelli che vanno in guerra sul serio, non i politici che li mandano o i loro comandanti, sono i pacifisti professionisti, quelli che sanno perfettamente che cos’è la guerra e la odiano profondamente”.
A seguire, dalle 22.00, Luca Bianchini e Luca De Gennaro torneranno ad affascinare il pubblico con l’ultimo romanzo dello scrittore intitolato “Le ragazze di Tunisi” (Mondadori), Presentazione dell’ultimo romanzo di uno degli scrittori più amati d’Italia. Un intreccio di narrazioni dal forte impatto emotivo che ha inizio da una storia personale, ma che racconta al contempo le storie che centinaia di italiani hanno vissuto nella veste di migranti.
Il sipario sulla trentunesima edizione del festival calerà infine alle 22.45, con una performance densa di suggestioni teatrali e musicali intitolata “Niente di nuovo tranne te” Utopie concrete. Racconti e canzoni con Andrea Satta e Ascanio Celestini, che saranno accompagnati sul palco dai musicisti Stefano Ciuffi alla chitarra, Giorgio Marsili al basso e Lorenzo Lepre alla batteria. Andrea Satta e Ascanio Celestini, due figure di spicco della cultura contemporanea, hanno da sempre incrociato i loro percorsi artistici e il loro impegno sociale e civile. Canzoni e racconti ispirati ai loro progetti visionari e concreti. In “Niente di nuovo tranne te” risuonano i pensieri di Pasolini e le armonie di Leo Ferrè, i testi urbani di Andrea, la lettura del quotidiano di Ascanio.
“Un’emozione chiamata libro” è promosso dal Comune di Ostuni e organizzato dall’associazione ETRA ETS, in collaborazione con Presidio del Libro di Ostuni e MEIC-Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale.
La libreria del Festival è la Bottega del Libro.
Informazioni e programma sulle pagine social del Festival
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https://www.instagram.com/unemozionechiamatalibro_ostuni
Ufficio stampa “Un’Emozione chiamata Libro”
