La presenza dell’onorevole Roberto Vannacci alla kermesse politica “La Piazza” accende il confronto a Ceglie Messapica. A contestare l’invito è il Collettivo Fluo, collettivo femminista intersezionale e antifascista attivo sul territorio sui temi della parità, del contrasto agli stereotipi e della violenza di genere. A difendere invece la scelta di inserire Vannacci nel programma è Futuro Nazionale, attraverso la referente cittadina Adriana Ciciriello.
Il Collettivo Fluo considera la presenza dell’europarlamentare una scelta in contrasto con i valori che, a suo giudizio, dovrebbero caratterizzare uno spazio pubblico di confronto. Al centro della contestazione ci sono in particolare le posizioni attribuite a Vannacci sul femminicidio e sul cosiddetto “patriarcato mediterraneo”.
Secondo il collettivo, la libertà di parola non può diventare una giustificazione per contenuti ritenuti lesivi della dignità e dei diritti delle persone, con particolare riferimento alle donne, alle persone migranti e alle minoranze.
Uno dei passaggi più contestati riguarda la posizione di Vannacci sul femminicidio. Il Collettivo Fluo sostiene che mettere in discussione l’autonomia della fattispecie significhi sottovalutare un fenomeno che continua a produrre vittime.
Nel comunicato vengono citati i dati relativi ai femminicidi e viene sottolineato che il termine non serve semplicemente a indicare il sesso della vittima, ma a descrivere una violenza legata alla condizione di donna e alle dinamiche di dominio e disparità di genere.
Il collettivo richiama inoltre l’introduzione nel 2025 della specifica fattispecie di femminicidio nell’ordinamento italiano, sostenendo la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne.
Nel mirino anche l’espressione “patriarcato mediterraneo”, che secondo Fluo rappresenterebbe una visione fondata sulla centralità dell’uomo forte e sul suo ruolo di protezione nei confronti delle donne. Una concezione che, secondo il collettivo, rischierebbe di riprodurre proprio quelle dinamiche di controllo e dipendenza che possono alimentare la violenza domestica.
Da qui la richiesta di maggiore attenzione all’educazione all’affettività e alle emozioni, con l’obiettivo di promuovere relazioni basate su rispetto, libertà e parità.
Di segno opposto la posizione di Futuro Nazionale. Adriana Ciciriello, referente del movimento a Ceglie Messapica, difende la partecipazione di Vannacci alla manifestazione e contesta quella che definisce una contraddizione nel richiamare libertà e pluralismo per poi mettere in discussione l’invito a un esponente politico portatore di idee non condivise.
«La democrazia non è un luogo nel quale parlano soltanto coloro che la pensano allo stesso modo», sostiene Futuro Nazionale, secondo cui le posizioni di Vannacci possono essere criticate e contestate, ma devono poter essere espresse all’interno del confronto pubblico.
Il movimento interviene anche sul tema del femminicidio, invitando a distinguere tra la posizione dell’esponente politico e l’interpretazione che ne viene data. Secondo Futuro Nazionale, la contestazione di Vannacci riguarda la scelta politica e giuridica di configurare il femminicidio come autonoma fattispecie penale e non rappresenterebbe una negazione della violenza contro le donne.
«La violenza contro le donne è una realtà gravissima e deve essere combattuta senza esitazioni», afferma Ciciriello, indicando nella prevenzione, nell’educazione, nella protezione delle vittime e nella certezza della pena alcuni degli strumenti necessari per contrastarla.
Il confronto si sposta così dal singolo invito al significato stesso di uno spazio pubblico come “La Piazza”.
Per il Collettivo Fluo non c’è bisogno di dare spazio a messaggi che, a suo giudizio, alimentano odio, intolleranza e disuguaglianza. L’auspicio è invece quello di costruire luoghi di confronto capaci di promuovere libertà, parità, solidarietà e giustizia sociale.
Futuro Nazionale rivendica invece il diritto al confronto anche con posizioni fortemente controverse e sottolinea che il pluralismo non può limitarsi alle idee già condivise dalla maggioranza dei partecipanti.
«Non consiste nel concedere la parola a chi ci somiglia, ma nel riconoscerla anche a chi non la pensa come noi», è la conclusione della referente cittadina di Futuro Nazionale.
La presenza di Vannacci a “La Piazza” diventa dunque a Ceglie Messapica l’occasione per un confronto più ampio sui temi della libertà di espressione, del femminicidio, dei diritti delle donne e dei confini del pluralismo nel dibattito pubblico.
