August 19, 2026

Un minivan proveniente dalla Grecia, un controllo mirato e il fiuto del cane antidroga “Kyr”. È così che al porto di Brindisi è stato scoperto un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti, con l’arresto di due cittadini tedeschi.

L’operazione è stata condotta dai militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Brindisi, insieme al personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’ambito dei controlli effettuati sui veicoli in fase di sbarco e orientati da una specifica analisi dei rischi.

Durante le verifiche, l’attenzione dei militari si è concentrata su un minivan con a bordo due cittadini di nazionalità tedesca. Determinante è stato anche l’intervento di “Kyr”, cane antidroga delle unità cinofile della Compagnia Pronto Impiego della Guardia di Finanza di Brindisi.

La successiva ispezione ha consentito di scoprire numerose confezioni contenenti diverse tipologie di sostanze stupefacenti. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il materiale era stato suddiviso e confezionato in bustine, flaconi e altri involucri.

Tra le sostanze sequestrate figurano ketamina, amfetamine, francobolli di Lsd, pasticche di ecstasy e wax, una sostanza resinosa caratterizzata da un’elevata concentrazione di Thc.

Oltre alla droga, i finanzieri hanno sequestrato anche due smartphone e più di 5mila euro in contanti, costituiti da banconote di diverso taglio. Il denaro, secondo l’ipotesi investigativa, potrebbe essere riconducibile all’attività di spaccio.

Al termine delle operazioni, i due cittadini tedeschi sono stati arrestati con l’accusa di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, ai sensi dell’articolo 73 del Testo unico sugli stupefacenti.

L’attività conferma l’attenzione della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sui traffici illeciti lungo le rotte internazionali che interessano il porto di Brindisi, con controlli rafforzati sui mezzi in arrivo dall’estero.

I due arrestati sono comunque da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva, come previsto dall’articolo 27 della Costituzione.

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