“Cosa altro deve accadere! Sono settimane che i sindacati di polizia lamentano la situazione precaria delle forze dell’ordine con questure e commissariati pugliesi sguarniti di personale. Ed oggi la realtà si presenta in tutta la sua emergenza. Qui viene leso il diritto alla sicurezza. Il diritto a percorrere una strada per andare a lavoro o all’università, il diritto a svolgere il proprio lavoro senza rischiare la vita. Quello che è accaduto questa mattina sulla Statale che collega Brindisi a Lecce ci mette davanti ad una realtà che richiede interventi seri sulla sicurezza e non decreti Sicurezza di facciata, che prevedono provvedimenti vuoti ed inefficienti che si aggiungono ad una concreta mancanza di personale. Per questo mi sento ancora di più di ringraziare i carabinieri che sono riusciti a bloccare i malviventi, ma solo la gratitudine non basta. La criminalità ha alzato il tiro, la scena degli spari tra la gente e il blindato fatto saltare in aria non può e non deve essere archiviato come una notizia di cronaca. Tutte le forze politiche pugliesi devono unirsi in questa richiesta di maggiore sicurezza al governo. Perché la sicurezza e la sanità sono i pilastri su cui si fonda la vita civile delle persone e l’essenza stessa dello Stato. Ma questo governo non fa altro che spostare l’attenzione su questioni solo ideologiche, pronto a mandare le forze dell’ordine in una struttura vuota in Albania piuttosto che a presidiare i nostri territori”.
