September 26, 2021

Brundisium.net
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Brindisi: Pizzolato, Ciano, Raho, Danucci, Ferrara, Terraciano, Loiodice (62′ Romito), Pollidori, Lorusso (55′ Lorito), Ancora (81′ Molinari), Varsi. A disp.: Cattafesta, Dinielli, Pellegrino, De Vivo, Pastore, Oliveira. All. Castellucci
San Severo: Carotenuto, Cicerelli, Colucci, Mustone, Galullo (72′ Lombardi), D’Arienzo, Carminati, Dell’Aquila (61′ Florio), Mallardo, Cammarota, Mastrangelo (81′ Dragos). A disp.: Coccia, Pepe, De Rita, Campanella, Montechiari, De Bellis. All.: De Felice
Arbitro: Lorenzin della sezione di Castefranco Veneto, assistito da Greco di Battipaglia e De Prisco di Nocera Inferiore.
Reti: 19′ Lorusso, 45′ Ancora, 45+3′ Cammarota
Ammoniti: Varsi, Colucci, Galullo, Pollidori, Varsi, Carotenuto, Mallardo, Mustone, Carminati, D’Arienzo, Pizzolato
Espulso: 42′ Varsi per doppia ammonizione
Nella gara psicologicamente più difficile della stagione, il Brindisi soffre ma porta a casa tre punti importantissimi per la classifica.
E mentre si addensano nubi di incertezza sul futuro societario, Castellucci e i suoi ragazzi sono bravissimi a lasciare da parte polemiche, egoismi e manie di grandezza.
Con grande umiltà, il Brindisi si è saputo calare perfettamente nella parte di chi è chiamato a contribuire per la causa buttando in campo prima di tutto orgoglio, sacrificio ed entusiasmo, e poi, la presunta “classe” di giocatori di spicco per il campionato di serie D.
Emblema di questo nuovo corso del Brindisi è il giovane Lorusso, il bomber della Juniores: all’esordio in Serie D, il ragazzo si è battuto come un leone ed ha realizzato l’importantissima rete che ha aperto le danze.
Poi il Brindisi ha saputo controbattere pallone su pallone ai giovani di De Felice ed ha raddoppiato al 41′ grazie ad un rigore conquistato da Pollidori e realizzato da Ancora subito dopo l’espulsione di Varsi.
Il San Savero ha dimezzato le distanze nel recupero del primo tempo ma per tutta la seconda frazione i biancazzurri hanno saputo buttare il cuore oltre l’ostacolo e, in inferiorità numerica, hanno saputo gestire la gara e con un grande cuore hanno portato a casa tre punti fondamentali per il futuro.
Adesso occorre vedere cosa succede in casa delle V sul petto. Non c’è dubbio che, nella settimana appena trascorsa, la conferma del disimpegno a fine stagione di Flora, ha portato i calciatori più importanti a guardarsi intorno per cercare soluzioni che possano loro garantire un futuro “più sicuro”. Come non c’è dubbio che la Brindisi sportiva si sia stancata di questi tiraemolla e sa bene che la partita più importante si gioca fuori dal terreno di gioco e che, oggi come oggi, appare ridicolo ostinarsi a parlare di calciatori “pesanti” in entrata.
L’unica soluzione per salvare il Brindisi appare quella di ridurre all’osso le spese future e, contestualmente, raggiungere subito quel bottino di punti necessari0 per mettere in salvo il titolo sportivo di Serie D.
Poi se son rose fioriranno. E non appaia una bestemmia sottolineare a chiare lettere che una società in serie D e senza grossi debiti da onorare (comprese eventuali vertenze di calciatori non pagati fino al termine della stagione) sarà più appetibile rispetto ad una società lasciata marcire sotto il cumulo di sogni di gloria strumentali.
Più tardi la cronaca di Davide Cucinelli

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