February 1, 2026

Le segreterie Cisl e Femca Cisl, stante l’avvenuta definizione del quadro istituzionale pugliese, auspicano una immediata ripartenza del processo di reindustrializzazione nel territorio di Brindisi, mediante le definizione di tavoli specifici.
Forte è il rischio, infatti, che altri ritardi determinino qui ulteriori complessità sul versante occupazionale e compromettano una coesione sociale già in forte sofferenza.
Troppe sono le imprese che vivono situazioni difficili, a partire dal settore farmaceutico, che da più di due anni presenta gravi difficoltà di rilancio in un mercato globale che soffre la feroce concorrenza di India e Cina.
L’Euroapi versa in uno stato di grave crisi e preoccupa la tenuta di uno stabilimento sottoposto, da troppo tempo, a due diligence preordinate ad una vendita che non arriva mai.
Lo stesso stabilimento, per dimensione e organico avrebbe bisogno di maggiori volumi produttivi e di una strategia di approvvigionamento in autonomia, anche perché esso rientra a pieno titolo negli interessi del Governo nazionale, come recentemente ribadito dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy.
Necessita di un tavolo per lo sviluppo anche la LyondellBasell, il cui unico impianto restante marcia a step da troppo tempo.
In tal caso, ravvisiamo la necessità che l’Azienda eserciti responsabilità sociale nei confronti di questo territorio del quale ha beneficiato oltremodo in questi anni e che, perciò, merita nuovi investimenti, magari anche di diversa natura ma che siano complementari alle attività già presenti e, tuttavia, senza circostanze oggi imprevedibili che potrebbero farci gestire ulteriori licenziamenti.
Quanto, poi, alla chimica di base ravvisiamo il bisogno di un rilancio che faccia superare l’attuale fase di transizione, che sarà sempre più marcata negli anni a seguire.
Siano, dunque, rilanciate le produzioni e magari ne vengano sperimentate di nuove, considerato che Brindisi è pronta a cogliere opportunità di sviluppo differenti, a condizione che garantiscano la permanenza sul territorio di quel tessuto industriale che, fino ad oggi, ne ha costituito punto di forza.
Cogliamo, positivamente la rapidità con cui si sta dando corso all’investimento Eni-Seri per la realizzazione dei quattro impianti che, nel complesso, costituiranno una delle Gigafactory più grandi e più complete d’Europa.
Occorre, però, dare supporto a quelle aziende appaltatrici che, proprio nel periodo di transizione vedranno calare le loro commesse ed è bene, in tal caso, che si stia lavorando alacremente per avviare, già verso la fine dell’anno, parte della nuova produzione a marchio Giga.
E se è pur vero che nelle nuove tipologie di lavorazioni, che investiranno lo stabilimento, potrebbero presentarsi delle criticità, è proprio per questo che il ruolo della Regione sarà fondamentale.
Reputiamo prioritario, infatti, che essa garantisca, sostenga e assicuri continuità a quell’enorme tessuto sociale che è composto dai lavoratori delle aziende in appalto del Petrolchimico, mediante l’avvio di percorsi formativi e con strumenti di sostegno al reddito, così da rendere meno gravosa socialmente la transizione.
Da sempre crediamo, come Cisl e Femca Cisl Taranto Brindisi, che il territorio brindisino, nel quadro più complessivo dello sviluppo economico e sociale della Puglia, può e deve giocare ruolo da protagonista in questa fase storica, grazie ad una visione di futuro credibile, partecipata, corresponsabile.
Ciò avverrà sicuramente, grazie ad un processo di reindustrializzazione possibile e sostenibile e ad un sistema di relazioni industriali che confermino ed esaltino l’intero sistema-Brindisi in tutte le sue articolazioni e nelle sue grandi potenzialità settoriali.

Luigi Spinzi – Marcello De Marco

COMUNICATO STAMPA CISL – FEMCA CISL

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