“Siamo estremamente soddisfatti per la riuscita dell’incontro dedicato al referendum sulla giustizia che si è svolto presso l’Hotel Orientale di Brindisi. La partecipazione è stata ampia, sentita e consapevole: un segnale forte che dimostra quanto il tema della riforma della giustizia sia avvertito dai cittadini.”
Con queste parole Laura De Mola, segretaria provinciale di Forza Italia Brindisi, commenta l’esito dell’iniziativa pubblica promossa dal partito in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, “Separazione delle carriere – Una riforma di civiltà!”. Tra i relatori dell’iniziativa, moderata dalla giornalista Hoara Borselli, l’avv. Renzo De Leonardis, i parlamentari Mauro D’Attis e Davide Bellomo, il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto e le vittime di mala giustizia Michele Padovano e Gigi Riserbato.
“Desidero ringraziare – prosegue De Mola – tutti i relatori che, con competenza e passione, hanno contribuito ad arricchire il dibattito, offrendo spunti di riflessione seri e concreti su una riforma che riguarda il futuro del nostro Paese. Un ringraziamento sentito va anche a tutti i cittadini che hanno partecipato, dimostrando un grande interesse per i temi della giustizia, della legalità e delle garanzie democratiche.”
Un ringraziamento particolare è stato infine rivolto ai due ospiti vittime di mala giustizia che, con le loro testimonianze personali, hanno toccato il pubblico presente.
“Un plauso speciale – dichiara De Mola – va a Michele Padovano, ex calciatore di Serie A, e a Gigi Riserbato, ex sindaco di Trani, che hanno portato esperienze dirette, forti e significative, capaci di raccontare in modo umano e concreto quanto sia importante avere un sistema giudiziario giusto, equilibrato e rispettoso dei diritti di tutti.”
Secondo la segretaria provinciale, l’evento di Brindisi rappresenta solo una tappa di un percorso più ampio che Forza Italia intende portare avanti sul territorio nelle prossime settimane.
“Il nostro impegno – sottolinea – non si ferma qui. Anzi, da questo momento in poi è fondamentale che ogni attivista, ogni simpatizzante e ogni cittadino che crede in una giustizia più trasparente, efficiente e imparziale si faccia portavoce dell’importanza di votare Sì al referendum del 22 e 23 marzo.”
De Mola ribadisce il valore politico e civile della consultazione referendaria: “Il Sì non è una scelta ideologica, ma una scelta di buon senso. Significa rafforzare le garanzie, migliorare l’equilibrio tra i poteri, rendere la giustizia più credibile agli occhi dei cittadini. È una battaglia di civiltà che riguarda tutti, indipendentemente dalle appartenenze politiche.”
