Dieci edizioni, centinaia di incontri e un filo che non si è mai spezzato: quello della memoria, della tradizione e del valore delle persone. Domenica 6 settembre 2026, alle ore 19, le Tenute di Al Bano Carrisi a Cellino San Marco ospiteranno la X edizione del Premio Internazionale “Giuseppe Fasano – Grottaglie Città delle Ceramiche”, in memoria di Nicola Fasano.
Quella del 2026 sarà un’edizione particolarmente significativa, perché segna il decimo appuntamento di una manifestazione nata da un sentimento profondamente personale: il desiderio del maestro ceramista Giuseppe Fasano di ricordare il padre Nicola e di trasformarne l’insegnamento in qualcosa capace di continuare nel tempo.
Una storia che affonda le proprie radici ancora più lontano. La famiglia Fasano tramanda infatti dal 1620 l’arte della lavorazione della ceramica. Nicola Fasano fu artista, artigiano e soprattutto maestro: nel suo laboratorio accolse negli anni tanti giovani e studenti, trasmettendo non soltanto una tecnica, ma un modo di intendere il lavoro fatto di passione, pazienza e rispetto per ciò che si crea.
Da quella bottega e da quella memoria è nato un Premio che, edizione dopo edizione, ha ampliato i propri orizzonti, accogliendo personalità della cultura, dello spettacolo, della medicina, della ricerca, dell’informazione, dell’impresa, delle istituzioni e del volontariato. Dalla Masseria dell’Arcivescovo di Grottaglie al Parco della Civiltà, dalle Tenute Carrisi al Castello Dentice di Frasso, sono cambiati i luoghi e sono cresciuti i nomi, ma non è cambiata l’idea di fondo: riconoscere persone la cui esperienza possa lasciare un segno e diventare esempio per gli altri.
A rappresentare perfettamente lo spirito del decennale sarà innanzitutto Vincenzo Schettini, fisico, docente, scrittore, musicista e volto ormai popolarissimo della divulgazione scientifica. Con “La Fisica Che Ci Piace” ha saputo rendere accessibile e coinvolgente una materia spesso considerata difficile, conquistando soprattutto le nuove generazioni attraverso social, libri, teatro e televisione.
La scienza sarà protagonista anche con Alessandro Rizzo, medico oncologo leccese e ricercatore, che si distingue per l’attività clinica e scientifica dedicata allo studio dei tumori solidi e delle nuove strategie terapeutiche. Autore di numerose pubblicazioni internazionali, rappresenta una delle giovani eccellenze italiane nel campo della ricerca oncologica.
Il mondo della danza sarà rappresentato dalla tarantina Roberta Di Laura, danzatrice, insegnante e coreografa dalla carriera internazionale, recentemente inserita anche tra le “100 Eccellenze Italiane”; mentre don Cosimo Schena, sacerdote, filosofo, psicologo e scrittore, porterà sul palco una storia costruita sull’ascolto, sulla spiritualità e su una comunicazione capace di raggiungere, anche attraverso i social, migliaia di persone.
Dalla musica arriva Antonella Losavio, cantante fasanese che ha conquistato il grande pubblico raggiungendo la finale di “Tú Sí Que Vales”, in un percorso artistico segnato anche dalla determinazione con cui è tornata alla propria grande passione.
Il teatro pugliese avrà invece due interpreti che non hanno bisogno di presentazioni: Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli, coppia nell’arte e nella vita, protagonisti da decenni della scena teatrale barese. Con ironia, intelligenza e una straordinaria capacità di osservare la realtà hanno raccontato la Puglia e i suoi cambiamenti a generazioni di spettatori.
Tra i premiati anche il tarantino Mauro Pulpito, conduttore e presentatore televisivo da anni protagonista di importanti appuntamenti culturali, sportivi e di spettacolo, e Francesco De Siena, cantante e insegnante di musica salentino che ha conquistato il pubblico nazionale vincendo “The Voice Senior”.
A ricevere il Premio sarà inoltre Antonio Ludovico, presidente della Fondazione Rodolfo Valentino, realtà impegnata nella valorizzazione e nella diffusione della memoria del grande divo del cinema italiano. Un riconoscimento che sottolinea l’importanza della tutela della memoria culturale e della promozione di figure che hanno contribuito a rendere celebre l’Italia nel mondo.
Accanto ai Premi principali, nel corso della serata saranno inoltre conferiti sette riconoscimenti speciali a personalità che, nei rispettivi ambiti professionali, culturali, artistici e sociali, si sono distinte per impegno, talento e capacità di valorizzare il territorio. I nomi dei destinatari saranno svelati nel corso della cerimonia.
La X edizione sarà però anche l’occasione per guardarsi indietro. Dieci appuntamenti significano persone incontrate, amicizie nate, emozioni condivise e tante storie che, una dopo l’altra, hanno contribuito a costruire l’identità del Premio.
Alla serata sarà presente anche l’artista Al Bano Carrisi, legato da una lunga amicizia a Giuseppe Fasano e da anni vicino alla manifestazione.
L’organizzazione della serata è stata affidata, come ormai da dieci anni, alla giornalista Titty Battista, che accompagna il Premio Giuseppe Fasano fin dalle prime edizioni curandone organizzazione, coordinamento, comunicazione e ufficio stampa.
La conduzione sarà affidata alla giornalista Maria Liuzzi, volto noto di Telenorba, che accompagnerà il pubblico nei diversi momenti della cerimonia.
Il decennale vuole così essere non soltanto una celebrazione, ma anche un nuovo punto di partenza. Perché quello che nacque dal desiderio di Giuseppe Fasano di ricordare il padre Nicola è diventato nel tempo un Premio capace di mettere insieme persone e mondi differenti, continuando a raccontare il talento, il lavoro e le eccellenze del territorio senza dimenticare le proprie radici.
Appuntamento domenica 6 settembre 2026, alle ore 19.00, presso le Tenute di Al Bano Carrisi a Cellino San Marco.
Si accede esclusivamente su invito. Mail: PremioFasano2026@gmail.com.
