November 29, 2022

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La Regione Puglia ha stabilito nuovi criteri per il funzionamento degli asili nido comunali che hanno costretto i Comuni, e dunque anche il Comune di Fasano, a rivedere le rette mensili. In ogni caso, l’Amministrazione locale ha reperito risorse e le reperirà anche nelle prossime settimane, nonostante le annose ristrettezze di cassa, per contenere l’aumento della tariffa mensile a 290 euro, invece della media tariffaria regionale di 1.085. «Uno sforzo necessario che stiamo facendo proprio per venire incontro alle esigenze delle famiglie», spiega Vito Martucci, assessore ai Servizi sociali.
Dal 1° settembre di quest’anno, infatti, la retta mensile per le bambine e i bambini iscritti all’asilo nido comunale “Il nido più bello”, gestito attualmente dalla locale cooperativa “Montessori”, ammonterà a 290 euro, conseguenza del processo di adeguamento tariffario alle indicazioni tecnico-gestionali sugli asili nido impartite dalla Regione Puglia. «Il rispetto dei nuovi criteri e requisiti di funzionamento delle strutture di questo tipo si riflette necessariamente sui costi di gestione degli asili nido e, quindi, sulle rette mensili per la fruizione del servizio – spiega Vito Martucci, assessore comunale ai Servizi sociali -; pertanto, l’aumento, da quest’anno, della tariffa mensile si è reso necessario per rispettare i parametri decisi dalla Regione, a fronte, però, di un ampliamento del servizio di “nido” fino a 10 ore giornaliere: l’asilo funzionerà infatti dalle ore 7 alle 17, dal lunedì al sabato. In ogni caso, l’Amministrazione comunale, proprio per venire incontro alle esigenze delle famiglie fasanesi – sottolinea l’assessore Martucci – ha reperito proprie risorse finanziarie che andranno a cofinanziare il servizio ed a rimpinguare i fondi pubblici a noi destinati, in modo da aver calmierato adeguatamente l’aumento della retta mensile che, invece, in media, e seguendo sempre il rispetto delle nuove indicazioni di funzionamento degli asili nido decise dalla Regione, sarebbe dovuta essere di ben 1.085 euro».

Ma c’è di più. L’Amministrazione comunale «per venire ulteriormente incontro alle fasce sociali più deboli in fatto di reddito – spiega l’assessore Martucci – ha definito dei parametri reddituali Isee, per cui su 50 posti disponibili al “nido” comunale, 15 famiglie verranno beneficiate da “sconti” diciamo così e pagheranno una retta decisamente inferiore ai 290 euro mensili stabiliti».

Infatti, le 15 famiglie con reddito Isee fino ai 7.500 euro verseranno 50 euro di retta mensile per il proprio figliolo; quelle con reddito Isee da 7.501 ai 10mila euro verseranno 101,75 euro mensili, mentre le famiglie con reddito Isee dai 10.001 ai 13mila euro verseranno 257 euro di retta mensile, grazie alla possibilità che avranno di usufruire dei cosiddetti “buoni di conciliazione” istituiti dalla Regione Puglia e che dovranno essere richiesti alla stessa Regione, compilando appositi moduli che consentiranno l’inserimento di questi cittadini nel “Catalogo per l’offerta dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza”, reperibile sul sito internet regionale www.regione.puglia.it

In ogni caso, l’ufficio del Segretariato sociale del Comune di Fasano, da martedì 19 agosto potrà seguire passo-passo proprio i cittadini (rientranti nelle fasce reddituali Isee già specificate sopra) per la richiesta alla Regione dei buoni di conciliazione. E, comunque, al Segretariato sociale occorre rivolgersi per l’iscrizione del bimbo all’asilo nido comunale: i giorni e gli orari d’apertura, dal 19 agosto, saranno martedì e mercoledì dalle 11 alle 13 ed il giovedì soltanto al pomeriggio dalle ore 16 alle 18.

Se, dunque, 15 sui 50 posti del “nido” comunale usufruiranno di riduzioni per il pagamento della retta mensile, altri 5 sono destinati a famiglie con ancora maggiori difficoltà socio-economiche che, dunque, non verseranno alcuna retta mensile, essendo in carico direttamente ai Servizi sociali comunali. I restanti 30 posti disponibili saranno destinati a famiglie che pagheranno l’intera retta mensile pari, come già specificato, a 290 euro. Ma anche in questo caso «nei prossimi mesi definiremo nuove opportunità per ridurre le rette a queste famiglie – annuncia l’assessore Martucci – sempre nell’ottica di venire incontro alle esigenze di coloro che hanno redditi annuali Isee entro un certo tetto che andremo a stabilire. Gli sforzi che l’Amministrazione comunale ha compiuto adesso e che compirà nelle prossime settimane per reperire fondi da destinare al servizio del “nido” comunale sono notevoli – argomenta Martucci – in considerazione di una generale revisione di spesa cui il Comune dovrà far fronte, per rispettare parametri e minori trasferimenti dello Stato al Comune».

Intanto, l’Amministrazione comunale ha deciso di avviare controlli severi su tutti gli asili nido privati operanti a Fasano e frazioni, per verificarne il possesso dei requisiti di funzionamento e delle autorizzazioni previste. L’esito di questi controlli, che saranno effettuati da personale interno al Comune, potrebbe anche avere effetti sulla stessa operatività di questi asili considerati “abusivi”, anche in ordine all’eventuale chiusura delle stesse strutture.

 

COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI OSTUNI

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