November 23, 2020

Brundisium.net
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In riferimento all’incontro tenutosi di recente tra la Sindaca di Brindisi ed una delegazione di dirigenti Enel sulla ipotesi di forme di collaborazione per favorire ricadute positive in ambito sociale e culturale per il Comune capoluogo, la UIL e l’ADOC di Brindisi ritengono di esprimere alcune considerazioni. Fermo restando la legittima volontà espressa dall’amministrazione di avviare un confronto con tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale per condividere obiettivi e progetti utili per la nostra comunità, di contro riteniamo altrettanto importante avviare una campagna di ascolto con le varie associazioni del territorio per coglierne bisogni ed idee.

 

Quanto sopra al fine di traguardare un’azione condivisa che rappresenti un vero valore aggiunto al fine di poter usufruire di tutte le possibili occasioni di sviluppo e di crescita sociale, culturale ed economica del territorio. Aspetti ampiamente trascurati sino ad oggi nonostante le somme messe a disposizione dall’ente elettrico sotto le forme più disparate. Auspichiamo perciò interventi che consentano alla città una crescita effettiva in settori vitali per la vita dei cittadini e per ridurre i costi sostenuti a partire dalla mobilità urbana, la pubblica illuminazione, l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, l’accesso alle nuove tecnologie. Il tutto con il coinvolgimento delle realtà imprenditoriali locali ed investimenti nella ricerca nel settore universitario.

Nello specifico, partendo dalla mobilità urbana, ci chiediamo visto l’incremento dei dati relativi al trasporto elettrico se non sia praticabile un intervento in tal senso attraverso la dotazione di mezzi elettrici ad integrazione del parco macchine comunale e della locale azienda dei trasporti, oltre al potenziamento della rete di rifornimento, aspetto quest’ultimo già avviato da Enel in tandem con Eni in alcune regioni italiane.

 

L’accordo prevede l’installazione di colonnine in 4700 aree di servizio di potenza fino a 43 Kw necessari a ridurre i tempi di ricarica. Un’opportunità che abbatterebbe i costi di esercizio con significativi miglioramenti ambientali con vantaggi anche per l’eventuale indotto che potrebbe svilupparsi per le manutenzioni dei mezzi in accordo e con il coinvolgimento degli istituti tecnici locali per la formazione delle professionalità necessarie. Altro capitolo quello riguardante la pubblica illuminazione che potrebbe trarre vantaggio economico risparmiando sulle somme richieste (quasi 7milioni di euro) che concorrono a determinare il costo della tasi.
Oneri pagati dai cittadini, condizionati essenzialmente da un’inadeguatezza tecnologica degli impianti che, se rinnovati, potrebbero consentire attraverso minori consumi di liberare risorse da destinare per l’ampliamento dell’attuale rete di illuminazione nelle zone periferiche della città attualmente sprovviste, ma anche per integrare importanti capitoli del bilancio comunale per interventi nel sociale o per una diminuzione della pressione fiscale.

Gli stessi benefici potrebbero derivare dall’efficientamento energetico degli edifici pubblici con una drastica riduzione dell’utilizzo del metano o del gasolio per il funzionamento degli impianti di riscaldamento a vantaggio del fotovoltaico e del solare termico. Ci fermiamo qui nella consapevolezza che gli argomenti da affrontare sono molteplici e necessitano dei dovuti approfondimenti ma soprattutto, lo ribadiamo, delle dovute valutazioni circa i reali benefici che possono produrre per la collettività.

 

COMUNICATO STAMPA UIL E ADOC
a firma di Antonio Licchello e Giuseppe Zippo

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