July 14, 2024

Brundisium.net

In seguito alle procedure legislative espresse dal Parlamento nazionale, rese attuative dal Consiglio Regionale Pugliese, in relazione alla tematica del “riordino ospedaliero”, lo schieramento politico del centro-destra, in vista del Consiglio Comunale monotematico convocato per il 5/4/2017 si fa promotore della seguente proposta.

 
Il piano di riordino ospedaliero approvato dalla Regione Puglia con non poche vicissitudini, prevede la riconversione dell’ Ospedale “Ninetto Melli”, oggetto di un lascito della omonima famiglia , in PTA ( presidio territoriale di assistenza ).

 
Prima di ogni valutazione nel merito ci preme ricordare l’ importanza dal punto di vista logistico ricoperta dall’ Ospedale “Ninetto Melli” che, anche per questo motivo ha rappresentato il fiore all’occhiello della sanità del nord Salento con centinaia di migliaia di ricoveri l’anno ed un bacino d’ utenza davvero corposo.

 
A tal proposito, partendo dalla convinzione che la riconversione del “Melli” creerà anche una serie di problematiche al Perrino in quanto è risaputa la circostanza che lo stabilimento brindisino non possiede gli spazi necessari per allocare i reparti smobilitati dal nosocomio sampietrano, ci chiediamo cosa accadrà in termini di sovraffollamento quando i reparti di geriatria e medicina da San Pietro saranno trasferiti a Brindisi.

 
A tal fine, è doveroso sottolineare, che gli standard sanitari nazionali prevedono il 3,7 per mille posti letto, mentre la provincia di Brindisi, che risulta essere la più penalizzata, dispone solo del 2,7 per mille.

 
Un piano di riordino ospedaliero pensato e redatto con maggiore attenzione avrebbe dovuto invece prevedere, a parere di chi scrive, il potenziamento dei reparti medicina e geriatria del Melli, il potenziamento di lungodegenza portandola a 40 posti letto; a tal proposito si rammenta che è assurdo riservare a livello di PTA 23 posti letto : 15 per adulti e 8 per ragazzi per ricoveri destinati a pazienti dei medici di base che potrebbero tranquillamente essere assistiti nelle proprie abitazioni. Riteniamo ulteriormente, sia di straordinaria importanza conservare e potenziare il pronto soccorso per gli acuti ,ovvero i pazienti che presentano patologie con bisogno urgente di intervento, un pronto soccorso potenziato (..e non un centro di primo soccorso) a risposta immediata, con ambulatorio ortopedico annesso ed operativo almeno tre giorni la settimana per consentire interventi di natura traumatologica.

 
In ultima analisi, sarebbe fondamentale creare almeno il “DAY SURGERY” ed il “DAY SERVICE” ovvero la possibilità di interventi chirurgici a bassa e media intensità che si risolvono in giornata grazie anche ed in virtu’ della presenza al Melli di una sala operatoria nuova di zecca.
Sulla REMS(con immenso rispetto per chi e’ affetto da simili patologie) e’ ovvio che nessun cittadino vorrebbe un reparto del genere nella propria comunita’.

 
In considerazione dei quasi 15 milioni di euro stanziati per la riconversione del Melli, cifra altissima in un contesto di spending review, ed in attesa che qualcuno smentisca il nostro timore ossia che saranno utilizzati soldi pubblici per creare strutture e garantire guadagni ai privati (magari attraverso la “riabilitazione”) , siamo certi che la proposta in oggetto sia il minimo indispensabile per tutelare la fascia sud di Brindisi ed il nord Salento da un progetto altamente penalizzante, che sarà comunque impugnato nelle sedi opportune, sottoscritto peraltro senza il doveroso confronto con le comunità di riferimento.

 
Le segreterie cittadine del centrodestra sampietrano: “Noi Con Salvini” (Piero Tondo) “Forza Italia” (Cons. Com. e Segr. Citt. Michele Lariccia), “Fratelli D’ Italia” (Franco Negro).

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