June 20, 2024

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Lunedì 17 marzo è andata in scena presso l’aula Italo Caiati del “teatrino”  comunale l’ennesima farsa riproposta più volte agli ormai rassegnati spettatori  brindisini.

Gli attori in scena sono i soliti teatranti della politica locale.
L’argomento, ben noto a tutti, è la decisione da prendere sulla questione  Edipower.

Tutte le promesse fatte in campagna elettorale sono state puntualmente tradite. No al registro tumori, no all’indagine epidemiologica, no  alla chiusura della centrale, no al recupero ambientale, ma soprattutto no al ricollocamento dei lavoratori di quella centrale. Siamo alle solite: si vuole usare l’arma del ricatto occupazionale al fine di fare gli interessi di un’azienda che provoca gravissimi danni ambientali e a pagare è la salute dei brindisini.

Questa vecchia centrale va chiusa,smantellata e bonificata per salvaguardare tutti i brindisini. I lavoratori di quella centrale vanno poi
ricollocati in mansioni di pari livello magari riutilizzandoli per le loro  competenze all’interno del piano di bonifica. I politici locali devono smettere di prendere in giro i nostri lavoratori e tutta la città di Brindisi, accampando fantasiose quanto inverosimili scuse.

Il 17 è stato evidente a tutti la loro volontà dilatoria. Si è parlato per ore, non di come risolvere il problema, ma dei tempi passati, dei decenni che furono. Riteniamo che l’attuale classe politica brindisina non sia in grado di onorare la fiducia che i Nostri Concittadini hanno dato. In questi casi, decenza vuole che ci si dimetta! Ma la decenza non è una virtù di questa vecchia politica.

 

COMUNICATO STAMPA Meetup cittadino Brindisi5Stelle.

9 Comments

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    adolfo
    25 Marzo 2014

    “.. I lavoratori di quella centrale vanno poi
    ricollocati in mansioni di pari livello magari riutilizzandoli per le loro competenze all’interno del piano di bonifica…” Ma voi grillini ci siete o ci fate??? Parliamo di oltre 200 unità per i quali voi vorreste estrometterli dall’ attività produttiva per “parcheggiarli” nelle attività di bonifica (quali, quante e per quanto tempo??), senza considerare che le attività di cui sopra non sono date in mano a gente qualunque, ma prevede l’ impiego di personale qualificato a svolgere tale mansione, qualifica che deriva evidentemente da anni di esperienza nella suddetta pratica, e che i lavoratori in questione non hanno, essendosi occupati di tutt’ altro. Allora, va bene che ogni partitino deve fare il suo comunicato, così da timbrare il biglietto, ma smettiamola con queste idiozie delle bonifiche, perchè 200 famiglie non avranno nulla in cambio da questo fantomatico piano di salvataggio! Siete voi che illudete la gente, vi fregiate di aver trovato una soluzione che soluzione non è, emettete sentenze senza visionare uno straccio di progetto, fate passare per certe teorie totalmente campate in aria; l’ unica certezza è che non sapete neanche da dove iniziare, e cosa ancor più certa è che 200 e passa famiglie non avranno di che vivere grazie al vostro sciagurato obiettare! PS: per voi “informati”, sappiate che ci sono gli ex Dow, gli ex EVC, i lavoratori della Piattaforma di Termomeccanica (in questo caso la cosa è ancora più assurda perchè l’ azienda vuole investire a ristrutturare l’ impianto pubblico, ma trova delle lungaggini senza precedenti) da sistemare; avanti, sentiamo, facciamo bonificare Brindisi a tutti loro???!!! Ma ragionate prima di sparare fandonie

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      25 Marzo 2014

      Egregio sig. Adolfo, apprezziamo le sue critiche, molto meno le sue offese.
      Le ricordiamo che questa problematica si protrae da oltre 10 anni, durante i quali le soluzioni approvate, come lei saprà, non sono mai state attuate, e questa mancanza di volontà è stata nuovamente manifestata il 17 us.
      Piuttosto che prendersela con noi grillini, comuni cittadini, svincolati da interessi di partiti e lobby, lo faccia con chi ha generato questa situazione nel corso degli anni e che ancora oggi agisce.
      Nelle nostre discussioni si vuole salvaguardare la salute dei cittadini e i posti di lavoro, non quelli dei politici e pseudo sindacalisti inefficienti.
      Le facciamo notare che i lavoratori interessati sono una novantia, non 200, ma sono pur sempre importantissimi.
      Se vuole cambiare lo status quo la invitiamo a partecipare alle nostre pubbliche assemblee ed impegnarsi personalmente e pubblicamente così come noi offrendo il suo contributo.
      Un caro saluto dal gruppo degli attivisti volontari del Meetup Brindisi5Stelle

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      Luigi
      25 Marzo 2014

      Rinnovo l’invito a venirci a trovare in una delle nostre assemblee, saremo ben felici di migliorare le nostre idee dal confronto.
      http://www.meetup.com/Brindisi5Stelle/
      Questa pagina indirizza al nostro meetup, e per registrarsi è sufficiente un account facebook, non richiede l’iscrizione al movimento 5 stelle e non la qualifica come “grillino”. Da li ci si può tenere informati sulle nostre assemblee

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    Claudio
    26 Marzo 2014

    Parlate sempre di ricatto occupazionale… Ma perché non proponete un piano di salvaguardia dei posti di lavoro come si deve? Così sgomberate finalmente il campo da questa problematica, e chissà, potreste avere dalla vostra parte anche tutti i lavoratori. Siete a corto di idee forse? Considerate che abbiamo diverse centrali sul posto appartenenti a società diverse. Nessuno è capace di legarle insieme in modo da chiedere loro si una riduzione di carbone ma soprattutto una sorta di mutuo soccorso per i lavoratori? Evidentemente la cosa non conviene… anche per voi M5S altrimenti ci avreste già pensato.
    Saluti

    • Rispondi
      Luigi
      26 Marzo 2014

      Si in effetti siamo a corto di idee, ma fortunatamente siamo aperti alle proposte costruttive. Se pensi di avere un idea migliore stiamo aspettando te. Vieni a trovarci!

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    Giovanni
    26 Marzo 2014

    Il piano esiste gia, non c’è mai stata la volontà politica di applicarlo.
    Illuso chi spera o pretende che questa classe politica possa e voglia trovare soluzioni che favoriscano i lavoratori e contemporaneamente tutelino la nostra salute.
    Il nostro Meetup “Brindisi5Stelle” , propone l’applicazione di quel piano, ma siamo aperti anche ad altre siluzuoni, magari migliori, sempre nella stessa ottica, (salvaguardia della salute pubblica e dei posti di lavoro).
    Invitiamo chiunque abbia competenze e volontà a partecipare attivamente in maniera costruttiva al dibattito.
    Porteremo le idee e le proposte dei cittadini ai nostri parlamentari.

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    Adolfo
    26 Marzo 2014

    Quelle che voi del meetup definite offese (delle quali mi scuso) sono lo sfogo più che comprensibile di un lavoratore che in modo barbaro è stato ed è ancora privato del suo lavoro, e mi duole dirlo della sua dignità di cittadino autonomo, per scelte politiche che sono frutto di una pochezza di fondo, un teatrino ridicolo in cui ormai tutti si definiscono “ecologisti” senza possedere una vera patente. Capirete signori miei che la situazione è drastica e per chi deve affrontare le ingiustizie quotidiane, essere sbeffeggiato poi con la favola delle bonifiche, è una sconfitta e un amarezza doppia! Le problematiche ambientali, che cisono, vanno affrontate responsabilmente e questo nessuno lo nega, ma è altrettanto vero che da gaffe rivenineti da chiusure o dismissioni non se ne uscirà facilmente. Vi ho giustamente citato anche i lavoratori di Termomeccanica che vivono lo stessissimo problema (per i quali nessuno ancora si pronuncia, mah) e quelli di EVC e DOW proprio per far capire come non sia per nulla facile scrollarsi di dosso il problema solo pensando alle fantomatiche bonifiche senza peraltro avere una sola idea di come eventualmente realizzarle e di come recuperare il sito per renderlo nuovamente fruttuoso; capite perchè mi scaglio così? Sono stanco, siamo stanchi di sentire proclami alla “tanto per”, siamo stufi di dover capire, qui noi abbiamo fame, qui ci state condannando a una morte lenta, e non sono e non saranno le bonifiche a garantirci un futuro che prima avevamo assicurato nelle nostre unità produttive. Saluti

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    Adolfo
    26 Marzo 2014

    Altre due precisazioni. La prima è sul numero dei lavoratori interessati. Per la centrale Edipower io dispongo di numeri diversi, è ovvio che nel conto vanno inseriti tutti i dipendenti dell’ indotto che a causa del fermo dell’ azienda, latitano nell’ inoccupazione. La seconda, non me ne vogliate, è sulla salute dei cittadini. Ogni sforzo per migliorare la salute dei brindisini è lodevole e va premiato; peccato che gli sforzi, chissà come mai, sono volti sempre e solo nella stessa medesima direzione, ovvero l’ industria. Rivolgendomi a voi grillini, che sò essere cittadini ben informati, vi ricordo che migliorare la vivibilità di un territorio significa creare le condizioni affinchè ci sia benessere diffuso. Bisogna capire quali sono le cause che mirano a distruggere questo benessere; per me la prima causa è la disoccupazione! L’ inquinamento antropico, che esiste e non si nega, si manifesta in svariatissime forme e sarebbe da sciocchi o da ipocriti negare che se non si frena l’ apporto di innumerevoli sostanze tossiche nel nostro organismo per via alimentare o medicinale o sotto forma di cosmetica o di cura personale, per arrivare al fumo che ci uccide o alle auto che fanno malissimo e al monossido di carbonio e alle nanopolveri delle nostre caldaie domestiche, beh allora è sicuro che cambiare passo chiudendo solo una centrale tra l’ altro ormai più di là che di quà, sarà come togliere una goccia dall’ oceano! Sono sempre dell’ opinione che chiudere un sito produttivo equivale a perdre una partita, specie quando la tecnologia dispone di tutti i mezzi per rendere gli impatti assolutamente compatibili, e comunque non superiori, a tutto il resto dei macchinari o dei processi chimici che quotidianamente viviamo e dei cui effetti paghiamo le conseguenze.