Martedì 21 luglio, alle ore 19.30, il suggestivo scenario del Castello Dentice di Frasso ospiterà la presentazione di “Nate dalla tempesta”, il nuovo romanzo di Alessia Coppola, pubblicato nella collana Le strade di Garzanti.
Autrice, editor e illustratrice brindisina, Alessia Coppola vive a Roma e ha all’attivo numerose pubblicazioni in Italia e all’estero. Con questo romanzo torna alla narrativa con una storia intensa e avvolgente, ambientata nel Salento dei primi del Novecento, dove il legame tra mare, terra e memoria familiare accompagna il destino di generazioni di donne.
“Nate dalla tempesta” racconta la storia di due famiglie unite dal rapporto con la natura e segnate da un’eredità misteriosa. Alla vigilia dell’Immacolata, Cosma Guadalupi perde il marito in una notte di tempesta. Poco dopo nasce Minerva, chiamata da tutti Mina, una bambina diversa dalle sorelle, custode dei doni tramandati dalla nonna Nilde, la “masciara” del paese, una donna alla quale la comunità si è sempre rivolta per guarigioni e rimedi.
Cresciuta tra diffidenze, paure e antichi pregiudizi, Mina attraversa un mondo segnato dalle guerre e dai cambiamenti sociali, fino all’incontro con Vincenzo Malerba, uomo legato al mare e al destino della sua famiglia. La loro figlia Rosa sarà chiamata a confrontarsi con il peso di un passato fatto di sofferenze e segreti, scegliendo però di spezzare una catena che sembra già scritta.
Nel romanzo Alessia Coppola intreccia storia e leggenda, raccontando donne forti e fragili, unite da un filo invisibile fatto di eredità familiari, dolore e desiderio di libertà. Un viaggio nel Salento più profondo e ancestrale, dove la vita e la morte seguono il ritmo della natura e dove il coraggio può diventare la chiave per cambiare il proprio destino.
La serata al Castello Dentice di Frasso offrirà l’occasione per incontrare l’autrice e approfondire un’opera che parla di radici, identità e della forza delle donne attraverso il tempo. Un appuntamento culturale inserito nella cornice storica di uno dei luoghi simbolo di Carovigno, capace di valorizzare il dialogo tra letteratura e patrimonio del territorio.
