Giungono le reazioni istituzionali e sindacali dopo il tragico incidente sul lavoro avvenuto questa mattina a Mesagne, nel quale ha perso la vita Antonio D’Errico mentre un altro operaio, Alessandro, è rimasto gravemente ferito ed è ricoverato in ospedale.
Il sindaco di Mesagne, Francesco Rogoli, ha espresso il cordoglio dell’intera comunità, annunciando anche il rinvio dell’evento previsto per questa sera in piazza Orsini.
«La nostra comunità si stringe, con commozione e profondo dolore, attorno alla famiglia D’Errico per la tragica scomparsa di Antonio», ha dichiarato il primo cittadino. «Ci troviamo di fronte a una tragedia che spezza una vita e lascia un vuoto incolmabile». Rogoli ha rivolto le condoglianze alla famiglia della vittima e un augurio di pronta guarigione ad Alessandro, sottolineando che sarà necessario attendere gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente.
Nel suo intervento, il sindaco ha richiamato l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. «Quanto accaduto oggi ci impone, ancora una volta e con dolorosa urgenza, una riflessione sul dramma inaccettabile delle morti e degli infortuni legati al lavoro. Non possiamo e non dobbiamo abituarci a tutto questo». Rogoli ha quindi ribadito il dovere delle istituzioni «di rinnovare l’impegno affinché la cultura della sicurezza diventi una priorità assoluta e inderogabile».
Parole di forte denuncia arrivano anche dalla UIL di Brindisi, che esprime vicinanza alle famiglie coinvolte ma chiede un cambio di passo concreto.
«Siamo stanchi e indignati di dover subire continuamente notizie come questa: non si può tollerare che uscire di casa per lavorare si trasformi in una condanna a morte», afferma il coordinatore provinciale Fabrizio Caliolo.
Per il sindacato, «la politica, a tutti i livelli, deve smettere di girarsi dall’altra parte e mettere con urgenza la sicurezza al primo posto dell’agenda pubblica». La UIL sottolinea che «servono fatti immediati, non più parole», indicando alcune priorità: intensificare i controlli nei cantieri, sbloccare le assunzioni negli Ispettorati del lavoro per rafforzare le attività di vigilanza e garantire una formazione continua e qualificata per tutti i lavoratori.
Il sindacato richiama inoltre la campagna nazionale “Zero Morti sul Lavoro”, ribadendo che la sicurezza «non può essere considerata un costo da ridurre, ma un investimento obbligatorio sulla vita delle persone» e assicurando che continuerà a portare avanti questa battaglia «senza sconti e a tutti i livelli».
Mentre proseguono gli accertamenti delle autorità per ricostruire con precisione le cause dell’incidente, il dolore per la morte di Antonio D’Errico riporta al centro del dibattito il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, sul quale istituzioni e organizzazioni sindacali chiedono un impegno più incisivo per evitare che tragedie simili continuino a ripetersi.
