L’ipotesi di un ipotetico trasferimento dello SNIM (Salone Nautico di Brindisi) presso la Fiera del Levante di Bari non è altro che la classica “sceneggiata di fine estate”. Le recenti dichiarazioni del presidente della Fiera del Levante, Frulli, appaiono come un maldestro tentativo di coprire il fallimento della Campionaria, spostando l’attenzione con argomenti di pura distrazione di massa.
Ciò che sorprende, tuttavia, è la reazione della politica e delle istituzioni locali brindisine, prontissime a “stracciarsi le vesti” e a mostrare i muscoli di fronte a una provocazione priva di qualsiasi riscontro concreto. Per spostare lo SNIM a Bari, infatti, servirebbe la volontà del legittimo titolare del brand e del marchio, un soggetto privato che non ha mai manifestato l’intenzione di privare Brindisi del suo prestigioso salone.
Stranamente, questa stessa foga e fermezza istituzionale sono venute meno quando c’era da difendere un asset strategico reale: l’Aeroporto del Salento di Brindisi. Di fronte alla “singolare” proposta di aprire ai voli civili lo scalo di Grottaglie — questa sì frutto di un chiaro indirizzo politico del territorio tarantino e della Regione Puglia, recepito da Aeroporti di Puglia con la pubblicazione di una manifestazione d’interesse — la politica locale ha preferito rimanere in silenzio.
È fin troppo facile scandalizzarsi per un’ipotesi irrealizzabile gestita da privati (lo spostamento dello SNIM) piuttosto che contrastare una scelta politico-istituzionale miope. L’apertura ai voli commerciali a Grottaglie, a meno di 50 chilometri da Brindisi, rappresenta una decisione priva di logica trasportistica, utile solo a garantire equilibri politico-elettorali di breve termine.
Il rischio concreto è quello di danneggiare gravemente il sistema di trasporto aereo regionale e di ridimensionare il ruolo dell’aeroporto di Brindisi, sul quale nel corso degli anni sono stati effettuati ingenti investimenti infrastrutturali.
Ci troviamo di fronte a un teatrino politico paradossale: si esibisce la voce grossa su minacce inesistenti per fare propaganda a costo zero, mentre ci si piega a compromessi al ribasso quando in gioco ci sono decisioni politiche reali che rischiano di penalizzare e impoverire il territorio brindisino.
Massimiliano Oggiano
Coordinatore cittadino FdI Brindisi
