September 30, 2020

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“Accertamento TASI anno 2014” è l’oggetto di una lettera aperta inviata da Massimiliano Oggiano (FdI), vicepresidente del Consiglio Comunale di Brindisi, al Sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, all’assessore ai tributi e bilancio, Cristiano D’Errico, al dirigente ai tributi e bilancio, Simone Simeone, e all’ABACO, la Società concessionaria servizio di accertamento e riscossione tributi del Comune di Brindisi.
Di seguito ne riportiamo integralmente il testo:

Premesso che

• in data 3 settembre 2014 il Consiglio Comunale di Brindisi approvava delibera n. 52 con all’oggetto “Approvazione aliquote componente TASI (Tributo servizi indivisibili)
• all’interno del deliberato veniva stabilita l’aliquota per l’applicazione della componente TASI per l’anno 2014 per l’abitazione principale e pertinenze a 1,50 per mille con detrazione di euro 200,00
• risulta che il concessionario del servizio di accertamento e riscossione tributi ABACO stia inviando ai contribuenti/cittadini avvisi di accertamento TASI anno 2014 applicando la detrazione di 100,00 euro anziché 200,00 euro cosi come previsto dalla delibera del Consiglio Comunale di Brindisi del 3 settembre 2014 n. 52 con all’oggetto “Approvazione aliquote componente TASI (Tributo servizi indivisibili)
• molti contribuenti/cittadini ignari stanno impropriamente ed illegittimamente pagando il tributo in questione, molti altri, informati, sono obbligati ad andare presso gli uffici ABACO e fare istanza di annullamento scontando interminabili file
• l’onore della verifica dell’illegittima applicazione della detrazione di 100,00 euro anziché 200,00 euro di fatto viene scaricata sul contribuente/cittadino che ne viene a conoscenza con istanza di l’annullamento dell’avviso di accertamento TASI 2014 lasciando gli altri “non informati” nell’erronea applicazione della detrazione di 100 euro
• è di tutta evidenza che l’increscioso ed illegittimo “disguido” rappresenti un indebito arricchimento sia del Comune di Brindisi che della società concessionaria ABACO oltre che creare notevoli disagi ai contribuenti/cittadini obbligati a recarsi presso gli uffici ABACO per chiedere annullamento avviso di accertamento TASI 2014
• lo scrivente nei giorni scorsi ha provveduto a denunciare la vicenda in questione al dirigente ai tributi dott. Simone Simeone e in data odierna alla Commissione Bilancio e tributi

tutto ciò premesso si chiede l’immediato annullamento d’ufficio in autotutela degli illegittimi avvisi di accertamento TASI 2014 e la ripetizione agli ignari contribuenti/cittadini di quanto indebitamente pagato ad ABACO.

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