“La necessità che faccio presente a tutti i cittadini di Brindisi è che cambi la narrazione di questa città: non è vero che siamo una città in crisi; non è vero che siamo una città, che non ha nulla da dire: noi pensiamo di avere moltissimo da dire, ma per fare questo bisogna essere comunità. Bisogna remare tutti nella stessa direzione, evitando polemiche sterili e inutili e soprattutto traguardando l’obiettivo fondamentale di un nuovo ciclo di sviluppo. Esso in questa città è possibile, abbandonando le fonti fossili e abbracciando le fonti rinnovabili, riuscendo a fare delle periferie un momento di vita sociale e di comunità dell’intera città. Lo dico perché il centro e le periferie sono, tutte insieme, la città di Brindisi”. Con queste riflessioni il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, ha concluso il suo intervento alla presentazione del Quaderno “Navigare il futuro”, primo della collana editoriale “I Quaderni dell’Osservatorio sulle Città”, attivato da Ugl e presentato questa mattina nel Nuovo Teatro Verdi alla presenza delle autorità civili e militari della Città e di circa 700 studenti delle ultime classi delle scuole superiori del capoluogo, quale coinvolgimento delle nuove generazioni in una riflessione sul futuro del territorio brindisino, sulle opportunità di sviluppo e sul ruolo delle comunità locali nei processi di crescita.
All’incontro, moderato dal giornalista e responsabile della comunicazione del Nuovo Teatro Verdi, Roberto Romeo, sono intervenuti il segretario generale UGL, Paolo Capone, e Ada Fichera, direttore editoriale di Pagine Libere e curatrice della collana “Quaderni dell’Osservatorio sulle Città UGL” con l’uditorio che si è giovato degli interventi del prefetto di Brindisi, Guido Aprea e dell’on. Mauro D’Attis, vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia e parlamentare del territorio.
Il sindaco, nella sua ampia relazione, ha offerto una visione di Brindisi, che si declina su due grandi direttrici “la prima è quella della rigenerazione materiale della città, che deve ricucire le ferite e le tante privazioni che Brindisi ha subito nel corso dei decenni; ferite che hanno subito le periferie urbane di questa città, che intendiamo invece riconnettere direttamente col centro”, ha aggiunto Marchionna. “Alla rigenerazione materiale – ha ripreso il sindaco – si somma una sorta di rigenerazione immateriale, perché noi pensiamo che sia determinante l’aspetto culturale, che sottende alla creazione di una comunità. E siamo già a buon punto – ha completato – perché le compensazioni territoriali garantiscono la parte della riqualificazione materiale, mentre con il Pon Metro, un altro finanziamento già acquisito, viene garantita quella che intendiamo come riqualificazione immateriale”.
Nel sottolineare come il progetto coinvolga, per l’anno in corso, le città di L’Aquila, Novara, Treviso, Ascoli, Brindisi e Ancona e come altri volumi tematici dei Quaderni saranno oggetto di future presentazioni, Ada Fichera, curatrice della collana, ha rimarcato che il Quaderno di Brindisi è il primo in assoluto a essere realizzato e “proponendo i temi che caratterizzano una città, noi vogliamo comunicare che esistono tante best practice nei Comuni e che vanno fatte conoscere adeguatamente, perché non si lavora bene solo al Nord, ma si lavora altrettanto bene al Sud e Brindisi è un esempio”.
“Abbiamo iniziato a Brindisi questo percorso, proprio perché crediamo che sia una delle città che hanno un ottimo sindaco, un ottimo progetto di sviluppo e una visione del futuro di grande spessore”, ha ribadito il segretario generale UGL, Paolo Capone, ricordando come il capoluogo sia “in trasformazione continua” e come essa “si percepisca passandoci a distanza di un certo numero di anni”. “Anche da queste pagine si coglie una visione lunga”, ha concluso Capone fornendo così ampia materia per le riflessioni del prefetto Aprea, secondo il quale “ ‘Navigare il futuro’, non è una trovata di genio condensata in una frase. Navigare il futuro è impegno culturale e mettere in evidenza, più di ogni altro elemento che si possa pensare, come il mare sia elemento identitario di Brindisi e come esso sia il motore della rinascita”.
L’on. D’Attis, da parte sua, rivolgendosi direttamente agli studenti, ha inteso farli riflettere su come Brindisi sia la capitale della transizione energetica italiana e su come si sia stati capaci in Parlamento, nel governare tale transizione, di inserire una norma tassello chiave in questo processo, perché garantisce sicurezza energetica in una fase di uscita dal carbone, accompagna territori complessi come Brindisi e Civitavecchia verso nuovi modelli produttivi; crea una cornice stabile per investimenti e interventi pubblici.
“Navigare il futuro” doveva avviare un percorso di ascolto e proposta con al centro le specificità del territorio brindisino e di una città chiamata a ripartire dalla propria identità e dalle energie sociali, produttive e culturali della comunità e non sono mancati gli interventi degli studenti, sostanzialmente riconducibili ad un unico quesito: cosa possano fare i giovani in questa fase.
La risposta conclusiva del sindaco ha rimarcato la necessità della formazione e della conoscenza perché “Il futuro non è un tempo che arriva, ma una responsabilità che ciascuno si assume” – ha detto -. Il Quaderno dell’Osservatorio sulle Città che oggi consegniamo alla vostra attenzione è una visione della Città che vogliamo costruire insieme a tutti voi. La scommessa di quella che abbiamo definito la “navigazione del futuro”, divenuta plasticamente una narrazione riconosciuta, sta tutta qui. Nel liberare le migliori energie locali, nel superare l’isolamento politico, nel mettere a sistema una visione di democrazia urbana che chiami tutti a dare il proprio contributo. E voi ragazzi miei – ha rimarcato Marchionna -, rappresentate la “meglio gioventù”, il capitale umano su cui tutti noi vogliamo investire con la certezza che saprete raccogliere il testimone di questa sfida e portare Brindisi a diventare un faro di luce che sia di riferimento per tutti i Paesi del Mediterraneo contemporaneo.
Buon lavoro, ragazzi! Auguri alla nostra Brindisi!”
