Brindisi ha celebrato questa mattina l’81° anniversario della Liberazione d’Italia con una cerimonia partecipata e solenne in Piazza Santa Teresa, promossa dalla Prefettura in collaborazione con il Comune e la Brigata Marina San Marco. Un momento condiviso che ha visto la presenza delle autorità civili e militari, delle associazioni combattentistiche e d’Arma, dei sindaci della provincia e di numerosi cittadini.
A caratterizzare la giornata è stata soprattutto la forte presenza dei giovani: studenti provenienti da diversi istituti del territorio – dai comprensivi “Cappuccini” e “Bozzano Centro” agli istituti superiori “Pertini” e “Giorgi”, fino al CPIA “Lorenzetto” e ai rappresentanti della Consulta provinciale – hanno riempito la piazza, dando alla ricorrenza un segno concreto di continuità tra memoria storica e nuove generazioni.
La cerimonia si è aperta con il passaggio in rassegna dei reparti militari e dei Corpi dello Stato da parte del prefetto Guido Aprea. A seguire, l’alzabandiera sulle note dell’Inno nazionale e la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti hanno scandito i momenti più solenni.
Nel suo intervento, il prefetto Aprea ha richiamato il valore profondo del 25 aprile come fondamento della democrazia repubblicana, sottolineando la necessità di un impegno quotidiano nella difesa di libertà, legalità e convivenza civile. Un messaggio rivolto in particolare ai giovani, invitati a farsi interpreti attivi dei valori per i quali le generazioni precedenti hanno combattuto.
Il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, ha posto l’accento sul significato attuale della Liberazione, ricordando il monito del Presidente della Repubblica contro ogni forma di sopraffazione e deriva totalitaria. Libertà, giustizia, pace e democrazia – ha evidenziato – restano i pilastri su cui si fonda la Repubblica e rappresentano un patrimonio da custodire e trasmettere. Il primo cittadino ha richiamato anche il contesto internazionale segnato da conflitti, ribadendo l’urgenza di difendere i valori costituzionali e il ripudio della guerra.
Alla cerimonia ha preso parte anche il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Toni Matarrelli, che ha sottolineato il ruolo simbolico di Brindisi nella storia nazionale: città capace di rappresentare un punto di ripartenza per il Paese. Matarrelli ha definito la libertà un bene da custodire ogni giorno attraverso l’impegno civile, indicando nella Puglia un possibile “ponte di pace nel Mediterraneo” in un tempo segnato da tensioni e conflitti.
Una celebrazione intensa e partecipata, che ha tenuto insieme memoria e presente, affidando alle nuove generazioni il compito di dare continuità ai valori della Resistenza e della Costituzione.
