June 8, 2026

Ciò che sta accadendo oggi in città è l’ennesimo, avvilente capitolo di un teatrino che offende l’intelligenza dei cittadini brindisini. La querelle in corso tra il Partito Democratico e Fratelli d’Italia — un palleggiamento di responsabilità che tocca la gestione delle assunzioni presso il servizio di raccolta rifiuti della Teknoservice e le pesanti ombre su appalti milionari assegnati a ditte di recentissima costituzione — non è che la punta di un iceberg che rivela una gestione della cosa pubblica ormai priva di bussola e di decoro.

I cittadini sono stanchi di assistere a questo andazzo fatto di allusioni, sospetti e accuse reciproche, mentre la città avrebbe bisogno di risposte serie, tecniche e scevre da logiche di parte. Quanto sta emergendo in queste ore non è politica: è il sintomo di una malapolitica che si nutre di ombre e che sembra aver smarrito il rispetto fondamentale per le istituzioni.

Come rappresentante delle istituzioni, chiedo al Sindaco di smettere di restare a guardare. Nella sua qualità di primo ufficiale pubblico, il Primo Cittadino ha il dovere inderogabile di farsi garante della trasparenza totale. Non è più tempo di dichiarazioni di circostanza o di delega alle sole commissioni consiliari, che rischiano di trasformarsi in palcoscenici mediatici. Serve un atto di coraggio: la rotazione dei dirigenti e dei funzionari, prevista dalla legge anticorruzione, non è un suggerimento, ma un atto dovuto per tutelare l’integrità dell’Ente e liberare l’amministrazione da ogni retropensiero.

La politica deve avere la forza di fare pulizia al proprio interno. Se questa amministrazione non è in grado di dissipare ogni dubbio sulla regolarità degli appalti e delle assunzioni, allora è necessario che gli organi di controllo preposti intervengano per verificare con estrema severità ogni singolo atto espletato in questi mesi.

La mia richiesta è chiara: si abbandoni la strategia dello scontro per lasciare spazio alla trasparenza reale, quella che si misura con i fatti e con la pubblicazione integrale di ogni atto amministrativo. La città merita chiarezza, onestà e il ripristino immediato di un clima di legalità che oggi appare smarrito. In difetto di tutto ciò, la responsabilità di questo disastro politico ricadrà interamente sulle spalle di chi oggi governa e di chi, preferisce alimentare la polemica piuttosto che esigere la verità.

 

Roberto Quarta
Consigliere Comunale Indipendente

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