September 26, 2020

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In data 14.6.2017 e prima quindi della convocazione dei consigli comunali che si sono poi susseguiti, ho inviato agli organi competenti del Comune proposta di delibera di riconoscimento del debito fuori bilancio riguardante il decreto ingiuntivo proposto dal veterinario Dr. Pietro De Rocco, un fermo sostenitore dell’Amministrazione Renna, con il quale chiedeva al Comune il pagamento di alcune prestazioni professionali. Una piccola premessa:

a) con determina nr. 458 del 18.11.2016, l’Arch. Delle Donne stabiliva di: “ 1) aver ricevuto disposizioni per l’individuazione di un medico veterinario per garantire i servizi di pronto intervento per le prime cure, la corretta diagnostica e la degenza sino alla guarigione, dei cani randagi recuperati sul territorio del comune; 2. Essere stato incaricato di individuare un medico veterinario per garantire il servizio suddetto per il periodo novembre-dicembre 2016, nelle more della predisposizione ed approvare gli atti di indizione di una procedura selettiva per l’affidamento dello stesso servizio; 3) individuava iL Dr. De Rocco per l’importo di €.1.000,00 oltre Iva per il periodo 18.12.2016 / 31.12.2016”. Quindi per un mese e mezzo al costo di €.1.000,00 oltre Iva il veterinario doveva assicurare: pronto intervento e prime cure, corretta diagnostica e degenza sino alla guarigione per tutti i cani che sul territorio comunale necessitavano di assistenza e cure di prono intervento. Un prezzo ritenuto congruo!

b) In data 29.5.2017 il il Dr. De Rocco chiedeva, con decreto ingiuntivo, al comune il pagamento di €.4.728,72 euro oltre interessi e spese per aver: 1) prestato in data 22.6.2016 assistenza consistente in tre giorni di degenza ed un intervento ad un cane per la frattura dell’arto dx (quindi in data antecedente la determina) al costo di €.1.800,00 oltre Iva e Enpas; 2) prestato il 4.8.2016 assistenza consistente in un mese circa di degenza ed un intervento vescicolare ad un cane (quindi sempre in epoca antecedente la determina) al costo di €.1.000,00 oltre Iva ed Enpas; 3) nonostante non rientri tra i compiti istituzionali dell’Ente, aver eseguito un intervento oculare e di riduzione di fratture multiple ad un gatto randagio (in questo caso non risulta degenza e non è dato sapere che fine ha fatto il gatto), effettuato il 12.3.2017 (costo €.1.000,00 + Iva e Enpav). Nel ricorso scrive che il servizio veterinario recuperava gli animali e li conducevano presso il suo studio.

 

Sotto il profilo dell’assistenza data agli animali infermi, nulla quaestio, ma mi chiedo:

 

1) A che titolo il servizio veterinario dell’Asl Br e la polizia locale, in assenza di convenzione o determina di affidamento, hanno portato gli animali (due cani ed addirittura un gatto randagio) in uno studio privato per far effettuare le prestazioni assistenziali? Chi ha commissionato tali interventi e scelto il veterinario? Chi ha stabilito la congruità dei prezzi? Come si giustifica che a novembre l’Arch. Delle Donne affida un servizio e non paga le prestazioni precedenti eseguite dallo stesso medico veterinario (Agli atti del protocollo risulta la prima richiesta di pagamento da parte del Dr. De Rocco in data 28.3.2017 prot. 6277);

 

2) Il decreto ingiuntivo è stato notificato il 29.5.2017 ed il termine per proporre opposizione scadeva l’8.7.2017. Lo scrivente ha inviato la pec il 14.6.2017 (inoltrata anche all’Arch. Delle Donne). Nonostante vi fosse quasi un mese a disposizione, non è stata, volutamente, proposta opposizione al decreto ingiuntivo, creando un debito fuori bilancio di €.4.728,32 come sorte capitale, aumentato di €.700,00 circa per spese legali. Non è stato portato in consiglio comunale il debito fuori bilancio (per evitare di discutere del problema e prendere una posizione sul punto), e non è stato dato incarico al legale per contestare la richiesta di pagamento, visto che i servizi sono stati resi senza determina ed impegno di spesa, e per cercare di capire come mai l’Asl ha portato gli animali presso un veterinario privato (chi ha deciso tutto ciò).

 

3) La giunta comunale si è riunita il 6.7.2017 per dare incarico al legale interno di proporre un ricorso al Tar, era altrettanto urgente deliberare l’opposizione a decreto ingiuntivo. Nulla si è verificato: dimenticavo che in questo modo, facendo diventare il decreto ingiuntivo definitivo, si consente al creditore di ricevere i soldi ed il Comune è obbligato a pagare, poi per il resto …….

 

 

Cari concittadini, come vedete le pec lo scrivente le ha sempre inviate per tempo al fine di evitare danni al Paese e soprattutto che gli amici degli amici ricevano somme nonostante non siano dovute, almeno dal Comune. Naturalmente segnalerò tutto al Commissario una volta insediato, ed alla Corte dei Conti. Poi se qualcuno intende fare chiarezza prima, alla luce delle evidenti discrasie ed ambiguità, ben venga!

 

Nel frattempo non si paga il baliatico, i bambini possono pure morire di fame e non ricevere assistenza, si propone opposizione contro chi ha eseguito lavori al Cimitero (Delle Donne ha affermato che non c’era determina ed affidamento di spesa), chi ha eseguito lavori certificati sulla pubblica illuminazione (secondo Delle Donne non c’era determina ed impegno di spesa), chi ha manutenuto gli estintori delle scuole e del Comune evitando problemi di pubblica incolumità (secondo Delle Donne non c’era determina ed impegno di spesa), ma non ci si oppone alle richieste dal veterinario (nonostante non ci fosse determina ed impegno di spesa), anzi invece di pagare dopo la ricezione del sollecito del professionista (28.3.2017) è preferibile pagare con le maggiorazioni per interessi e spese legali (dimenticavo i costi di registrazione del decreto ingiuntivo). Grazie Maurizio Renna, Grazie Arch. Delle Donne, o anche questo debito fuori bilancio e danno erariale lo ha creato la precedente amministrazione?

 

Avv. Pasquale Rizzo

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