October 29, 2020

Brundisium.net
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“È giunta l’ora di fare chiarezza sulle cause che hanno creato lo stallo del porto di Brindisi. La risposta è contenuta nell’ultima nota, del 15 luglio2020, del Provveditorato alle Opere pubbliche in cui si specifica che i vari interventi proposti dall’Autorità di sistema portuale del Mar Mediterraneo Meridionale non sono conformi al Piano regolatore del Porto” ed in cui si invita l’Authority, senza indugio, a produrre gli atti di variante del Piano al fine di ottenere l’obbligatorio parere, sulle opere progettate, dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici.

 

Non è, quindi, responsabilità del Comune di Brindisi programmare e pianificare come ottenere le autorizzazioni dal Provveditorato.

 

L’Authority ha perso anni lavorando su progetti difformi dagli strumenti urbanistici in vigore che hanno ricevuto risposte negative da parte del Provveditorato alle Opere pubbliche. Ne è l’ennesima prova anche l’esito negativo al ricorso gerarchico presentato dall’Autorità di sistema al Ministero che è stato ritenuto non suscettibile di ricorso.

 

I tentativi reiterati di far ricadere le responsabilità di questi fallimenti sul Comune di Brindisi sono una mera formula autoassolutoria che l’Authority tenta di sostenere.

 

Chiediamo al presidente Ugo Patroni Griffi di programmare senza indugio i necessari strumenti di variante dopo tutti questi anni persi. La città non può più aspettare!”, lo dichiara il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi.

 

In allegato la nota del Provveditorato alle Opere pubbliche a cui si fa riferimento.

nota_provv_15.7.2020

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