September 26, 2020

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Ci si rende conto del fatto che per il commissario Dr.ssa Olivieri un paio di mesi è poca cosa per conoscere una realtà e chi la vive, anche se, ad onor del vero, dovrebbe essere di aiuto, sotto il profilo dei modelli gestionali, il vice Commissario Grasso per aver questi letto ogni nota, pec e comunicazione nei due anni di gestione dell’Ente da parte di Renna: ci sono nomi di ditte individuate da Anac, affidamenti contro legge etc..

 

Oggi nessuno può affermare di non sapere, e non è possibile consentire alla vecchia amministrazione di gestire la cosa pubblica continuando con i soliti affidamenti diretti.

Degli esempi?

Arch. De Lorenzo Carmela: è notorio che sia espressione dell’assessore Esposito (quest’ultimo insieme a Civino figura di riferimento dell’Arch. Resta). In un solo mese (5.5 e 31.5.2017) ha ricevuto al tempo dall’assessore Esposito per il tramite dell’Arch. Delle Donne, con affidamento diretto, la nomina a Direttore dei lavori del Centro Cataldo Fiore (incarico da €.15.000.00 circa) e quella a DEC (direttore esecutivo contratto della Monteco) per €.8.462,00. In precedenza, sempre senza selezione, ha svolto ruolo di supporto Rup per €.5.700,00 nel progetto Cataldo Fiore, e per €.4.400,00 nel progetto di efficientamento energetico del palazzo Comunale. E’ pubblicata sull’Albo Pretorio del Comune di Cellino San Marco una delibera da cui si evince che l’arch. De Lorenzo sarà di fatto il referente del Comune di S. Pietro V.co per il progetto di rigenerazione urbana sostenibile (realizzato unitamente ai Comuni di Cellino, Sandonaci e San Pancrazio Salentino).

A parte il rilievo che chiederò copia gli atti, come accesso civico, per verificare come mai in agosto risulta che il Comune di San Pancrazio abbia affidato ad una azienda di Milano per €.8.000,00 (det. 694/2017) lo svolgimento di attività che sembra rientrare tra i compiti attribuiti pure (delibera Giunta Cellino nr. 116/2017) ad un raggruppamento di professionisti (4 Comuni 4 tecnici, uno per Comune) per il costo di circa €.40.000,00 (una bella differenza), ma mi chiedo: chi ha indicato il nome dell’Arch. De Lorenzo per San Pietro V.co.

I principi dettati da Corte dei Conti, Anac e scritti nella normativa vigente che impongono la rotazione degli incarichi tecnici laddove vi siano affidamenti diretti, prevedono un esonero specifico per il Comune di San Pietro Vernotico?

 

L’Arch. Resta (o chi per lui) può permettersi il lusso, forte di una gestione Commissariale, di indicare tecnici di riferimento della vecchia amministrazione già affidatari di numerosi incarichi diretti ? Come mai un tecnico, quale l’Arch. De Lorenzo, con incarichi solo esterni, opera quasi quotidianamente come se fosse un dipendente del Comune di San Pietro Vernotico (se qualcuno ha bisogno di lei la trova nella stanza dell’Arch. Resta a compilare atti): ciò che dovrebbe fare nel suo studio lo realizza nelle stanze del Comune, o svolge lavoro per conto del Comune, ed in tal caso a che titolo e per sostituirsi a quale figura?

Chiederò copia delle relazioni o ispezioni da lei effettuate come Dec per verificare l’operato di Monteco: ricordo che con cadenza inframensile il precedente Dec inviava rapporti all’Ente, e lo faceva operando dal suo studio!

Il Commissario straordinario approvando lo stesso atto approvato dagli altri Comuni con i poteri del Consiglio Comunale o della Giunta, ratificherà tanto il costo di €.40.000,00 che i nominativi dei tecnici (scelti da chi e con quale criterio non è dato sapere, almeno allo scrivente).

 

Un altro esempio?

E’ legittimo che l’Arch. Resta affidi sempre allo stesso veterinario, in attesa di un bando di gara, i servizi sul territorio, pur essendo contestualmente chiamato a sanare affidamenti diretti effettuati allo stesso veterinario contro legge dalla vecchia amministrazione, con tanto di spese legali e danno erariale?

Si confrontino le somme per vedere le macroscopiche incongruenze! Come mai Delle Donne e Renna non si sono opposti al decreto ingiuntivo proposto dal veterinario e subito dopo questi ottiene un affidamento diretto dalla gestione commissariale (che deve riconoscere il debito fuori bilancio)? La rotazione degli affidamenti non è norma a S. Pietro V.co? L’Arch. Resta ha richiesto preventivi agli altri veterinari del territorio ? Che sbadato non era necessario: è sufficiente il post di facebook che individua il predetto veterinario alla corte di Romano passeggiare con questi, Renna, Esposito e Carella tra le bancarelle del mercato del sabato per fare proselitismo politico.

A chi affidiamo il verde pubblico? Alla stessa ditta che per prima, con censura Anac, ha ricevuto nella gestione Renna un affidamento diretto con artificioso frazionamento. Non solo: un commerciante ha ringraziato pubblicamente l’ex assessore Carella per aver consentito “che le porte del Comune prima chiuse si aprano di colpo”.

Interpreti il Commissario il post su facebook e chieda spiegazioni del significato di tali gravi parole.

 

Per non appesantire i pensieri del Commissario per il momento tralascio gli incontri tra un ex assessore, il legale coniuge, ditte e l’apparato amministrativo-gestionale del Comune (quando i caffè in Provincia od a S. Pietro diverranno troppi riprenderò anche tale aspetto).

Forse il silenzio serbato per mesi è stato frainteso: l’Arch. Resta può aver ritenuto che la presenza dei Commissari sia una remora rispetto alla pubblica denuncia.

 

Non è così: io rivolgo invece un appello pubblico al Commissario Straordinario affinché la politica (peraltro la più dannosa che il Paese abbia mai conosciuto) esca fuori dalla gestione attuale del Comune.

 

Non ho lottato per ben due anni con l’obiettivo, grazie al Cielo raggiunto, di porre fine alle scempio amministrativo e gestionale, per poi subire, nelle pieghe della gestione commissariale, i comportamenti di qualche funzionario che intende proseguire nel solco della vecchia amministrazione: non lo merita San Pietro Vernotico e sono convinto che non lo meriti il Commissario straordinario Dr.ssa Olivieri.

 

Avv. Pasquale Rizzo

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