“Ancora una volta il consigliere Caroli rilascia dichiarazioni che non trovano alcun riscontro nei fatti, sollevando polemiche costruite su interpretazioni prive di fondamento”. Lo dichiara in una nota Tommaso Gioia, replicando alle recenti affermazioni sulla gestione della sanità pugliese.
“Il tavolo tecnico svoltosi nei giorni scorsi presso la Prefettura di Bari – in piena condivisione con la Prefettura di Brindisi e con la partecipazione delle rispettive Aziende Sanitarie – aveva un unico e chiaro obiettivo: programmare e coordinare in totale sicurezza il trasferimento dei pazienti ricoverati dal vecchio ospedale di Monopoli alla nuova struttura Monopoli-Fasano, la cui attivazione è ormai imminente. Nel corso dell'incontro non si è mai discusso di trasferimenti di personale, chiusure di reparti o ridimensionamenti delle strutture della ASL Brindisi. Si è parlato esclusivamente di aspetti organizzativi e logistici legati all'apertura del nuovo plesso. Pertanto, ogni riferimento a presunti ‘saccheggi’ di personale o di servizi ai danni della provincia di Brindisi è del tutto infondato e rischia soltanto di generare inutili allarmismi tra gli operatori sanitari e i cittadini”.
“Le rassicurazioni già fornite dalla Regione Puglia – continua la nota – restano pienamente confermate: non è previsto alcun depotenziamento degli ospedali o dei servizi sanitari del territorio brindisino. La sanità pugliese ha bisogno di un confronto serio, di programmazione e di investimenti, non di speculazioni politiche. Il nostro impegno resta quello di tutelare i cittadini, garantire la qualità dell'assistenza e valorizzare il personale che ogni giorno opera con professionalità e dedizione”.
Tommaso Gioia allarga poi il fuoco sulla gestione della sanità pubblica a livello centrale: “Il problema della sanità nazionale esiste ed è gravissimo. Siamo di fronte a un governo che ha progressivamente definanziato il settore, portando il rapporto tra spesa sanitaria e PIL a un drammatico 6,3%. Si tratta di una sofferenza strutturale generalizzata: da anni, persino tutte le Regioni amministrate dal centrodestra denunciano a Roma che i fondi assegnati non bastano a coprire nemmeno le spese ordinarie. Per assicurare i servizi minimi ai cittadini, molti territori sono già stati costretti ad aumentare le tasse locali, e altri saranno costretti a farlo a breve”.
“Evidentemente solo il consigliere Caroli non si è accorto di nulla. Se vuole davvero risolvere i problemi della sanità e difendere i territori, farebbe bene ad andare a protestare sotto Palazzo Chigi, anziché alimentare la propaganda locale. I fatti parlano chiaro, tutto il resto è solo propaganda e "passerella" conclude la nota.
