January 8, 2026

In più circostanze ho avuto modo di rappresentare il malessere di tanti nostri concittadini costretti, per la cronica mancanza di parcheggi, ad avventurarsi con la propria auto per molto tempo nelle strade della città alla ricerca di un parcheggio libero, che spesso non riescono a rintracciare, con ripercussioni dolorose sull’ambiente, sull’inquinamento e sulla vivibilità della città.

Però, non mi sarei mai aspettato che si potesse disegnarle, anche ad una distanza inferiore ai previsti 5 metri dal bordo più vicino della carreggiata trasversale, previsti dal codice della strada.

Come è stato fatto da tempo in via Appia e come si è fatto ultimamente, al quartiere Commenda, in Via Sicilia agli incroci con le vie Romagna, Umbria, Lazio, Campania e Piemonte.

Una norma dettata da ragioni di sicurezza, in quanto la gran parte dei sinistri stradali in città avvengono in prossimità delle intersezioni stradali, a causa prevalentemente della mancanza di visibilità dovuta ad auto parcheggiate oltre quei limiti.

Infatti, il codice della strada al punto f dell’art 158 n. 1 “vieta la fermata e la sosta nei centri abitati sulla corrispondenza delle aree di intersezione e in prossimità delle stesse a meno di 5 metri dal prolungamento del bordo più vicino della carregiata trasversale , salvo diversa segnalazione.”

Certamente, come afferma il codice, il comune può autorizzare la sosta come previsto al punto f e h dell’art 158, ma essa deve costituire un’ eccezione, deve essere sostenuta da un motivo attendibile, plausibile, che non sembra esserci in questi casi, perchè il comune ha l’obbligo di tutelare la sicurezza del traffico come previsto all’ articolo 140 dallo stesso codice della strada, considerato che quei parcheggi costituiscono un pericolo in quanto limitano la visuale.

Premesso che non sono a conoscenza degli eventuali i provvedimenti emanati dal personale di Polizia Locale, eventualmente anche sanzionatori, si chiede,
• se il comune di Brindisi ha ottenuto una particolare deroga del Ministero, riguardo il rispetto delle norme del codice della strada;
• se il codice della strada vale solo per i cittadini;
• se in comune di Brindisi c’è un’ ufficio che si occupa di verificare l’applicazione del C.d.S. e del relativo regolamento;
• se la responsabilità di disegnare gli stalli è stata delegata ad altri;
• se, come sta accadendo ultimamente in altri settori, questioni di consistenza organica di personale impediscono di presidiare efficacemente anche questo delicato settore, che attiene alla sicurezza della circolazione stradale e all’incolumità delle persone.

Nel contempo si chiede se si intende, come ritengo necessario ed urgente, far eseguire un monitoraggio per la verifica delle distanze delle aree di parcheggiò dalle intersezioni stradali, per l’adozione dei conseguenti provvedimenti in tutte le situazioni di mancato rispetto del codice della strada.

Ritengo che, se per questo motivo dovessero accadere incidenti stradali, probabilmente a livello giudiziario potrebbe essere configurabile una responsabilità a carico del responsabile del comune, che potrebbe superare quella civile.

 

Vincenzo Albano

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