October 13, 2026

Continua a crescere nel Salento il sostegno istituzionale alla richiesta di riconoscere l’intero territorio quale zona svantaggiata o area di crisi agricola. In questi giorni anche i Comuni di Torre Santa Susanna , Villa Castelli e Mesagne hanno approvato la delibera di Giunta, aggiungendosi ai Comuni di San Vito dei Normanni, San Pancrazio Salentino, Francavilla Fontana, Erchie e San Pietro Vernotico.
Si tratta di un risultato politico importante, che conferma la crescente consapevolezza delle amministrazioni locali rispetto alla gravità della crisi che sta attraversando il Salento. L’essiccamento degli ulivi, la perdita di oltre venti milioni di alberi, la desertificazione produttiva, la crisi idrica, l’impoverimento delle comunità rurali e il disagio sociale che ne è derivato non possono più essere considerati problemi ordinari e richiedono risposte straordinarie.

Le deliberazioni approvate dai Comuni rappresentano un forte segnale di attenzione verso i territori, le aziende agricole, i contadini, i piccoli produttori e le comunità che ogni giorno affrontano le conseguenze di una crisi che ha profondamente modificato l’economia, il paesaggio e la vita sociale del Salento.

Il riconoscimento dell’area di crisi agricola consentirebbe di attivare strumenti straordinari di sostegno, misure compensative, interventi strutturali per affrontare le criticità legate alla disponibilità idrica, alla tutela del territorio, alla continuità produttiva e al rilancio delle aree rurali.

ALPAA Puglia esprime grande soddisfazione per le decisioni assunte dalle amministrazioni comunali che hanno scelto di sostenere questa battaglia, contribuendo alla costruzione di una posizione territoriale sempre più ampia e condivisa. La forte adesione che si sta registrando dimostra che il Salento sta costruendo una voce comune attorno a una richiesta considerata ormai non più rinviabile.
Nei prossimi giorni altri Comuni sono pronti ad assumere analoghe iniziative, rafforzando ulteriormente questo percorso. L’auspicio è che tutte le istituzioni, a ogni livello, sappiano raccogliere il segnale che proviene dai territori e concorrano al raggiungimento di un obiettivo strategico per il futuro del Salento, delle sue comunità rurali e delle migliaia di famiglie che continuano a vivere e lavorare nelle campagne salentine.

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