L’avvio dei saldi invernali rappresenta ogni anno motivo di preoccupazione, visto che le condizioni climatiche delle nostre regioni probabilmente indurrebbero ad ipotizzare un avvio più ritardato.
Ciò nonostante, i dati diffusi dall’Ufficio Studi della Confcommercio fanno ben sperare sugli esiti di queste periodo così atteso dai commercianti. Quest’anno si stima che saranno sedici milioni le famiglie che utilizzeranno lo shopping scontato, con una spesa pro-capite di 137 euro ed un volume di affari di 4,9 miliardi di euro. In sostanza, sei italiani su dieci effettueranno acquisti grazie ai saldi.
Gli articoli più gettonati sono quelli dei capi di abbigliamento, seguiti dalle calzature, dagli accessori e dagli articoli sportivi. Solo uno su dieci dei possibili acquirenti dichiara che effettuerà gli acquisti esclusivamente online, mentre sette su dieci potrebbero optare per il negozio fisico e quindi per le nostre attività di vicinato.
Certo, su Brindisi e la sua provincia pesa una crisi economica determinata dalle incertezze sul futuro per il ben noto processo di deindustrializzazione e questo potrebbe scoraggiare quel 46,7% che – sulla base degli elementi raccolti a livello nazionale da Confcommercio – non acquista per bisogno, ma solo perché spinto dalla convenienza dei prezzi.
“E’ evidente – afferma il Presidente di Confcommercio Brindisi Gianni Corciulo – che la perdita di centinaia di posti di lavoro nel comparto industriale ed il rischio che il fenomeno si allarghi ulteriormente proprio nel 2026, scoraggiano gli acquisti. E’ uno dei motivi per cui, nel nostro territorio, Confcommercio partecipa attivamente ad ogni tentativo di sviluppo di processi di riconversione dei settori che soffrono più di altri la fuga di grandi player dal territorio brindisino”.
Gen 3, 2026
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