In collaborazione con la Casa Editrice Giuntina di Firenze, il Centro Ebraico di Cultura di Brindisi presenta alla cittadinanza il volume “Salvatore Ottolenghi. L’inventore della polizia scientifica” (Giuntina, 2025, pagg. 200 – ISBN: 9791255691075), alla presenza dell’autore del testo, il Generale dell’Arma dei Carabinieri Roberto Riccardi.
L’evento, aperto al pubblico, si terrà nella Sala conferenze dell’AdsP MAM di Brindisi giovedì 15 gennaio 2026 con inizio alle ore 17.30. Si avvale del fattivo e generoso contributo delle Cantine Leuci di Guagnano e di Confindustria Brindisi, in collaborazione con Libreria Mondadori e dell’AdsP MAM. Hanno annunciato il proprio intervento il Presidente del Tribunale, dr. Vincenzo Scardia, il Procuratore della Repubblica (f.f.) dr. Antonio Negro, la Presidente dell’Ordine degli Avvcati, avv. Daniela Faggiano, il Presidente della Camera Penale, avv. Ladislao Massari, il Presidente di Confindustria, dr. Giuseppe Danese; il dr. Giuseppe Marchionna, Sindaco di Brindisi; il prof. avv. Francesco Mastro, Presidente AdsP MAM, la dr.ssa Maria Di Filippo, giornalista. Saranno presenti S.E. il Prefetto della provincia di Brindisi, dr. Guido Aprea; il Questore di Brindisi, dr. Aurelio Montaruli, il Comandante provinciale dei Carabinieri, col. Leonardo Acquaro ed il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, col. Emilio Fiora.
Il Generale Riccardi dialogherà, anche con l’ausilio di video ed immagini, con l’avv. Cosimo Yehudà Pagliara, Coordinatore del Centro Ebraico di Cultura. L’evento sarà introdotto e moderato e condotto dal giornalista Antonio Celeste.Il Centro Ebraico di Cultura Toràh veZiòn di Brindisi opera da alcuni anni nella nostra città promuovendo iniziative culturali tese alla conoscenza della cultura e del pensiero ebraico, in una chiara ottica di rivalutazione delle esperienze storiche nazionali e di Brindisi in particolare. Pochi sanno che la città di Brindisi è più volte menzionata in un’importante discussione talmudica sui pareri redatti dal grande Rabbino del I secolo, Rabbì Aqivà, concernente i viaggi per mare. Normativa ancora oggi osservata dagli ebrei di tutto il mondo!
SCHEDA DI PRESENTAZIONE
a cura del CENTRO EBRAICO DI CULTURA TORAH VEZION DI BRINDISI
Chi era Salvatore Ottolenghi? Un poliziotto, un magistrato inquirente, un investigatore privato alla Marlowe? Niente di tutto questo. Ottolenghi era un medico antropologo, psichiatra, medico legale, allievo di Cesare Lombroso, addirittura attratto -all’inizio della sua carriera medica- dagli studi di oculistica.
Ma a lui ed alle sue brillanti intuizioni trasformate, con pazienza, tenacia e persino acribia, si devono le indagini scientifiche, la schedatura con i dati antropometrici dei soggetti criminali, il corretto utilizzo della dattiloscopia, l’introduzione della fotografia nel corso dei rilievi di polizia, la definizione di “scena del crimine” e si potrebbe continuare.
Ci vorrebbe un libro, appunto, anche per capire come Ottolenghi abbia affrontato, direttamente o attraverso i suoi dapprima allievi e poi capaci collaboratori e continuatori, casi giudiziari di particolare complessità. Come se fossero capitoli di un romanzo dell’Italia appena riunitasi con il compimento del Risorgimento nazionale, il godibilissimo libro di Riccardi passa in rassegna “casi” a dir poco “scottanti”: dall’omicidio, oggi si direbbe femminicidio, della contessa Giulia Mastrogiovanni Tasca Lanza Filangeri di Cutò al caso Bruneri-Canella, passato alla storia come lo smemorato di Collegno; dallo strano caso del “mostro” Girolimoni, innocente vittima di un clamoroso errore giudiziario, al terribile delitto del deputato socialista Giacomo Matteotti.
Perché il Centro Ebraico di Cultura Torah veZion di Brindisi ha organizzato l’evento? Salvatore Ottolenghi era un ebreo di Asti, come tanti ebrei italiani ha contribuito con la sua vita e le sue opere a migliorare l’Italia e non solo il nostro Paese. Con l’evento del 15 gennaio si inaugura una stagione di incontri su figure storiche dell’ebraismo italiano, in parallelo confronto con la nuova collana editoriale che la casa editrice Giuntina, in collaborazione con la Fondazione Rut, inaugura proprio con il volume di Roberto Riccardi, dedicato a Salvatore Ottolenghi.
