Oggi si vota per il rinnovo degli organi della Provincia di Brindisi. Dalle ore 8 alle 20, nella sede dell’ente provinciale, sindaci e consiglieri comunali dei Comuni del territorio saranno chiamati alle urne per eleggere il Presidente della Provincia e i dodici componenti del Consiglio provinciale.
Si tratta di elezioni di secondo livello: non votano direttamente i cittadini, ma gli amministratori locali in carica nei Comuni della provincia. Il Presidente resta in carica quattro anni, mentre il Consiglio provinciale ha una durata di due anni.
Il sistema di voto è quello previsto dalla legge 56 del 2014, che ha riformato le Province: il voto è ponderato, cioè il peso di ciascun elettore varia in base alla popolazione del Comune che rappresenta. Per questo motivo le schede elettorali hanno colori diversi a seconda della fascia demografica di appartenenza del Comune.
Per la Provincia di Brindisi sono previste tre fasce:
fascia C (Comuni tra 5.000 e 10.000 abitanti) con scheda grigia, che comprende Cellino San Marco, Erchie, San Michele Salentino, San Pancrazio Salentino, San Donaci, Torchiarolo e Villa Castelli;
fascia D (Comuni tra 10.000 e 30.000 abitanti) con scheda rossa, che include Carovigno, Ceglie Messapica, Cisternino, Latiano, Mesagne, Oria, San Pietro Vernotico, San Vito dei Normanni e Torre Santa Susanna;
fascia E (Comuni tra 30.000 e 100.000 abitanti) con scheda verde, con Brindisi, Fasano, Francavilla Fontana e Ostuni.
Il Comune di Mesagne, attualmente commissariato, non partecipa alla votazione.
Per la carica di Presidente della Provincia sono due i candidati ammessi: Giuseppe Marchionna, sindaco di Brindisi, e Angelo Pomes, sindaco di Ostuni.
Parallelamente si vota anche per il rinnovo del Consiglio provinciale. Il territorio costituisce un unico collegio elettorale e ciascun elettore può esprimere un voto per un candidato consigliere all’interno delle liste presentate.
Tre le liste in campo:
“Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni”, “Comunità Protagoniste – Pomes Presidente” e “Alleanza Civica per Brindisi”, con un totale di trenta candidati tra sindaci e consiglieri comunali del territorio.
La normativa prevede inoltre che nelle liste nessuno dei due generi possa superare il 60 per cento dei candidati, per garantire una rappresentanza equilibrata.
Lo spoglio delle schede inizierà al termine delle operazioni di voto. I risultati definiranno i nuovi equilibri politici dell’ente provinciale per i prossimi anni.
