Il telefono è ormai il luogo in cui accadono le cose. Da questa intuizione prende forma “Squilla il telefono”, lo spettacolo che Vincenzo De Lucia porta in scena domenica 19 aprile alle 18.30 al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, in una produzione “Nicola Canonico per Good Mood”. Più che una successione di imitazioni, lo spettacolo si costruisce come un rotocalco di musica, trasformismo e partecipazione, dentro cui De Lucia dà corpo ai suoi personaggi più noti coinvolgendo il pubblico in giochi scenici, incursioni comiche e medley musicali.
Per lo spettacolo è disponibile – solo in biglietteria a partire da lunedì 13 aprile – la speciale promo che permette l’acquisto del biglietto, per posti di secondo settore di platea e di galleria, al prezzo di 10 euro. La biglietteria è aperta dal lunedì al venerdì, ore 11-13 e 17.30-19.30. Il giorno dello spettacolo, ore 11-13 e 17-18.30. Info 0831 562 554 e botteghino@nuovoteatroverdi.com.
De Lucia porta sul palcoscenico le sue caratterizzazioni più iconiche, da Maria De Filippi a Mara Venier, da Barbara D’Urso a Ornella Vanoni, con una costruzione da varietà contemporaneo. Gag, incursioni musicali e cambi di registro si intrecciano in una partitura scenica compatta e dinamica. Il titolo stesso suggerisce il meccanismo dello show: il telefono diventa il filo che collega situazioni, voci, personaggi e sorprese.
Vincenzo De Lucia debutta nel 2010 in tv nella commedia “Marialuna… una vita tutta in salita!”, in onda sulla Rai per la trasmissione “Palcoscenico”, ma il successo arriva nel 2020 con “Made in Sud”, accanto a Stefano De Martino e Fatima Trotta. La sua imitazione di Maria De Filippi riscuote subito un riscontro forte e gli apre le porte di “Stasera tutto è possibile”, il people show con cui consolida la sua popolarità presso il grande pubblico. Negli anni successivi prende parte a trasmissioni come “Belve”, “Amici” e “Domenica In”, imponendosi come uno dei trasformisti più riconoscibili del piccolo schermo. Nel 2025 entra a far parte del cast di comici di “Only Fun – Comico Show” ed è ospite fisso di “This Is Me” imitando la conduttrice Silvia Toffanin. Tra i personaggi che hanno segnato maggiormente il suo percorso, Mara Venier, Maria De Filippi, Mara Maionchi, Silvia Toffanin, Ornella Vanoni, Barbara D’Urso, Franca Leosini, Milly Carlucci, Francesca Fagnani, Federica Sciarelli e Sandra Milo.
Vincenzo De Lucia coglie dettagli di voce, pause, intenzioni, modi di stare in scena. I personaggi che interpreta restano riconoscibili dentro una scrittura che prova a restituirne il linguaggio, i tic, il tono pubblico. «Lo spettacolo racconta l’evoluzione del telefono come mezzo di comunicazione – ha detto Vincenzo De Lucia -. Oggi, soprattutto per le nuove generazioni, è diventato quasi una parte del corpo, un vero e proprio organo. Attraversiamo quindi il cambiamento del telefono: cosa rappresentava prima e cosa rappresenta oggi, facendolo attraverso la voce dei personaggi televisivi che mi ‘abitano’. Telefoneranno, parleranno con me e con il pubblico, che diventa parte attiva, viva e vivace dello spettacolo. È un’esperienza di interazione continua, totale».
Ma a sorprendere è anche il canto, un aspetto meno atteso del suo talento che entra in scena come parte integrante della serata: medley, inserti cantati e momenti corali allargano il formato dello spettacolo. Più che una galleria di imitazioni, un meccanismo di intrattenimento più ampio, sostenuto da un impianto da vero show. «La scelta di interpretare solo donne – ha proseguito il comico e imitatore napoletano – nasce soprattutto nel 2009, quando, a vent’anni, vinsi il premio “Alighiero Noschese”, dedicato al primo grande imitatore capace di portare in scena personaggi femminili con travestimento, trucco e protesi. Ho scelto questa strada perché mi sembrava una sfida unica: non c’era ancora qualcuno che interpretasse esclusivamente personaggi femminili, cercando di renderli credibili nelle movenze, nella voce e nell’anima. Essere un trasformista significa continuare a giocare e conservare uno sguardo bambino. Ma significa anche ricevere un affetto raro: far sorridere le persone, perfino nei momenti più difficili, è la parte più preziosa di questo lavoro. In fondo, è una specie di superpotere».
Sul palco, una band dal vivo fa da controcanto alla scena accompagnando il protagonista lungo tutto lo spettacolo. Il riferimento al varietà resta nella struttura, ma senza effetti nostalgia. “Squilla il telefono” si apre così a pubblici diversi: a chi segue De Lucia in tv, a chi ama l’imitazione ben fatta, a chi cerca una serata di intrattenimento costruita con leggerezza e immediatezza.
Brindisi, venerdì 10 aprile 2026
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