Si terrà l’8 maggio, nell’Hotel Internazionale di Brindisi, il convegno scientifico dal titolo “Dolore e Oncologia di genere: dalla biologia alla presa in carico”, promosso con il patrocinio della Asl Brindisi.
L’evento, accreditato ECM (4 crediti) per 50 partecipanti, è rivolto a medici chirurghi di diverse discipline, tra cui Oncologia, Chirurgia generale, Urologia, Anatomia patologica, Anestesia e Rianimazione, Cure palliative, Ginecologia, Radioterapia, Medicina interna, Radiologia, Neurochirurgia e Igiene, e si propone di approfondire il ruolo della Medicina di genere nella gestione del dolore e nelle patologie oncologiche.
Presidenti del convegno sono Palma Fedele, direttore dell’Uoc di Oncologia medica dell’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana, e Vito Fumai, direttore dell’Uosd Terapia antalgica e Cure palliative, che curano anche la direzione scientifica insieme ad Antonietta Pignatelli, dirigente medico dell’Uosd Terapia antalgica e Cure palliative.
Le differenze di genere influenzano in modo significativo la percezione, l’espressione e la risposta al dolore, nonché l’efficacia e la tollerabilità dei trattamenti analgesici, con importanti ricadute sulla qualità di vita dei pazienti oncologici. Evidenze scientifiche dimostrano come fattori biologici, ormonali, psicologici e socioculturali incidano sull’esperienza del dolore e sulla sua gestione clinica, rendendo necessario un approccio terapeutico personalizzato e sensibile alle specificità di genere. Anche in ambito oncologico, il genere incide sull’epidemiologia delle neoplasie, sulla biologia tumorale, sulla risposta ai trattamenti sistemici e sul profilo di tossicità. L’integrazione della medicina di genere nei percorsi diagnostico-terapeutici consente di migliorare l’appropriatezza delle scelte cliniche e l’efficacia complessiva della presa in carico.
La giornata si aprirà alle 8.30 con il saluto delle autorità e sarà articolata in cinque sessioni tematiche.
Ampio spazio sarà riservato al confronto multidisciplinare e alla discussione tra specialisti provenienti da diverse realtà del territorio.
Con questa iniziativa, la Asl Brindisi conferma il proprio impegno nella promozione di un approccio clinico innovativo e personalizzato, orientato alla centralità della persona e alla valorizzazione delle differenze di genere nei percorsi di cura oncologici.
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