May 5, 2026

I lavoratori che si sono dimessi dalla Revisud prima della dichiarazione di fallimento non hanno ancora avuto notizia dai liquidatori giudiziali della Revisud per il pagamento della loro quota di TFR del Fondo di Tesoreria da parte di INPS.

Il Fondo di Tesoreria INPS raccoglie le quote del TFR maturate dai dipendenti di aziende private con almeno 50 dipendenti che non hanno aderito alla previdenza complementare e l’INPS assicura il pagamento diretto al lavoratore alla fine del rapporto, garantendo il versamento anche in caso di insolvenza del datore di lavoro.

Ci pare un po’ troppo esagerato che ancora, a quasi 2 anni di distanza dalla dichiarazione di fallimento della Revisud, che per questi lavoratori i curatori non abbiano ancora fatto le comunicazioni necessarie all’INPS dell’esistenza del credito a titolo di TFR del Fondo Tesoreria.

Non è bello che i lavoratori, oltre aver subito il danno dalla Revisud, debbano subire anche la beffa dalla curatela fallimentare.

I lavoratori si sono rivolti al Sindacato Cobas per essere assistiti e tutelati e come primo atto è stato chiesto formalmente ai curatori, e per opportuna conoscenza all’INPS, di chiarire come realmente stanno le cose rispetto a questo ritardo ma da parte loro non abbiamo avuto il benché minimo riscontro per cui costringono di fatto lavoratori a mettere in campo fin da subito le iniziative sindacali che ritengono più opportune a tutela dei loro diritti e dei loro interessi.

Intanto, nei prossimi giorni, come Sindacato Cobas formalizzeremo la richiesta di incontro alla Direzione INPS per avere il quadro della situazione generale sulle quote di TFR (fondo tesoreria e fondo di garanzia) che riguardano tutti i lavoratori della ex Revisud e al Presidente del Tribunale di Brindisi per chiedere conto del comportamento poco lineare dei curatori fallimentari in quanto pubblici ufficiali nominati dal Tribunale con la sentenza di fallimento della Revisud perché dal primo giorno di insediamento, per quanto ci riguarda, non hanno mai brillato in termini di correttezza e trasparenza nelle relazioni sindacali durante la gestione della liquidazione giudiziale della Revisud.

In ogni caso vogliamo sperare che i curatori stiano facendo davvero di tutto per soddisfare appieno e nel più breve tempo possibile tutti i creditori della Revisud, in primis i lavoratori in quanto creditori privilegiati, ricordando che i curatori sono i liquidatori giudiziali di una azienda che è fallita con 54 milioni di euro di ammanco!

E prima o poi qualcuno dovrà pur dare le spiegazioni sul come mai si è permesso alla Revisud di arrivare “senza colpo ferire” ad una simile cifra prima di dichiararla fallita.

per il sindacato Cobas – Cosimo Quaranta

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