Il Comune di Brindisi sta affrontando una vera e propria emergenza in vista del 3 agosto 2026, data che segna la scadenza definitiva delle carte d’identità cartacee e che impone agli uffici demografici un carico di lavoro senza precedenti. In pochissime settimane bisognerà infatti rinnovare circa 12.000 documenti.
Attualmente l’organico del servizio anagrafe, per quanto instancabile, non ha i numeri per reggere un simile flusso straordinario. In mancanza di un intervento strutturale il servizio rischia la paralisi totale, andando a pesare ulteriormente su dipendenti già da tempo sovraccarichi a causa della cronica carenza di personale. Tutto questo si ripercuote inevitabilmente sui tempi di attesa, prolungandoli al punto da negare a migliaia di cittadini brindisini il diritto di accedere ai servizi essenziali.
Per tali ragioni chiediamo all’Amministrazione Comunale di attuare un piano d’urgenza mirato a potenziare il servizio e a smaltire l’arretrato, includendo anche l’apertura pomeridiana degli sportelli. Non possiamo permettere che l’inefficienza burocratica, i ritardi o la scarsa informazione limitino la libertà dei cittadini. Auspichiamo pertanto che il problema venga affrontato con la massima serietà e risolto tempestivamente.
Maurizio Pesari, Partito Democratico Brindisi
