Oggi con una nota stampa Edison ha comunicato che rinuncia al progetto di realizzare un deposito GNL nel Porto di Brindisi.
Mi ero sempre opposto a questo progetto. Perché incompatibile con lo sviluppo del Porto di Brindisi, perché pericoloso per la vicinanza con la città, perché insostenibile economicamente.
Insostenibile economicamente perché era evidente che non esisteva alcun mercato significativo del trasporto su gomma e navale con alimentazione a GNL e che non vi sarebbe stato.
Oggi Edison conferma questa tesi.
Dove sono tutti i grandi sostenitori del progetto che in questi lunghi 7 anni hanno additato tutti coloro che lo contestavano come nemici dello sviluppo?
Ma la vicenda non può terminare così: occorre che vengano revocate tutte le autorizzazioni per l’impianto.
Domani verificherò presso gli uffici comunali se è giunta comunicazione ufficiale da parte di Edison della rinuncia al progetto indirizzata al Ministero, alla Regione Puglia ed al Comune di Brindisi.
Non è sufficiente una nota stampa, occorrono comunicazioni ufficiali con conseguente ritiro delle autorizzazioni per chiudere definitivamente questa vicenda.
Sempre più urgente diviene l’audizione del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale per discutere del futuro del Porto. Sin troppo tempo si è perso con mancate progettualià sulle banchine destinate ad Edison e su quelle bloccate da Enel da quasi trenta mesi.
Riccardo Rossi
Capogruppo Brindisi Bene Comune – Alleanza Verdi Sinistra
