June 7, 2026

Urne aperte oggi e domani in 42 Comuni italiani chiamati al turno di ballottaggio delle elezioni amministrative. Sono oltre 1,1 milioni gli elettori che tornano al voto per scegliere il sindaco nei centri sopra i 15mila abitanti dove nessun candidato è riuscito a superare la soglia del 50 per cento al primo turno.

Tra le città più importanti coinvolte figurano sei capoluoghi di provincia: Lecco, Arezzo, Macerata, Chieti, Agrigento e Trani. Una tornata che interessa amministrazioni distribuite in tutto il Paese e che contribuirà a definire gli equilibri politici locali nei prossimi anni.

In provincia di Brindisi la tornata elettorale di maggio ha restituito un quadro quasi del tutto definito con due comuni appannaggio del centrodestra e due del centrosinistra.
A Mesagne è stato eletto sindaco Francesco Rogoli, a Ceglie Messapica è arrivata la conferma di Angelo Palmisano, mentre a Torchiarolo è stato riconfermato Elio Ciccarese. A Latiano ha prevalso Angelo Caforio.

L’unico comune chiamato al secondo turno è San Vito dei Normanni. Qui la sfida tra Marco Ruggiero e Giacomo Viva si è rivelata una delle più equilibrate dell’intera tornata elettorale.

Già dalle prime sezioni scrutinate era emerso un sostanziale testa a testa tra i due candidati, entrambi attestati intorno al 38 per cento dei consensi. Un equilibrio che ha reso inevitabile il ricorso al ballottaggio e che rende particolarmente difficile ogni previsione sull’esito finale.

Marco Ruggiero è sostenuto da Attiva San Vito, Prossima, Partito Democratico, Avanti-PSI e Movimento 5 Stelle. Giacomo Viva è invece sostenuto da Forza Italia-PPE, Insieme per San Vito, San Vito Viva e Fratelli d’Italia.

Determinante risulterà il comportamento dell’elettorato che al primo turno ha scelto Silvana Errico, candidata sostenuta da Prima San Vito, Lista Silvana Errico e La Nuova San Vito, fermatasi intorno al 25 per cento dei voti. Una quota significativa di consenso che potrebbe orientare l’esito della sfida.

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