June 10, 2026

L’annuncio della chiusura entro la fine dell’anno dello stabilimento di LyondellBasell a Brindisi riaccende il dibattito sul futuro industriale del territorio e sulle responsabilità che, secondo il sindacato Cisal, si sono accumulate nel corso degli anni senza che venissero affrontate con la necessaria determinazione.

A intervenire è Massimo Pagliara, segretario dell’Unione Cisal di Brindisi, che esprime forte preoccupazione per una decisione che rischia di aggravare ulteriormente una situazione occupazionale già estremamente delicata.

Secondo Pagliara, dopo l’annuncio della multinazionale si starebbe assistendo a un susseguirsi di prese di posizione e comunicati da parte di istituzioni e soggetti che, a suo dire, per lungo tempo avrebbero sottovalutato la gravità della crisi industriale brindisina.

«Adesso assistiamo al valzer dei comunicati stampa, istituzioni locali comprese, che per anni hanno ignorato o hanno fatto finta di non comprendere che Brindisi era ed è una città lasciata sola ad affrontare un disastro occupazionale di dimensioni enormi», afferma il segretario della Cisal.

Pagliara ricorda come la sua organizzazione sindacale avesse già in passato espresso preoccupazioni sul futuro del sito industriale e sulle conseguenze derivanti dai cambiamenti in atto nel comparto chimico ed energetico del territorio.
Nel mirino del sindacato vi è in particolare il tentativo, ritenuto improprio, di attribuire la responsabilità della chiusura degli impianti esclusivamente ad altri soggetti industriali. «Ribadiamo quanto sostenuto dalla nostra organizzazione sindacale in tempi non sospetti – sottolinea Pagliara –. Non si può pensare di scaricare su Eni Versalis le responsabilità di una mancata competitività successiva alla chiusura del cracking».

Il segretario della Cisal evidenzia inoltre come l’impianto di cracking, elemento centrale della filiera petrolchimica brindisina, risulti oggi in vendita, circostanza che, a suo giudizio, rende ancora più complessa la ricostruzione di una prospettiva industriale per il territorio.
La chiusura annunciata da LyondellBasell rappresenta un ulteriore colpo per l’economia brindisina e riporta al centro del confronto il tema del rilancio industriale, della tutela dei livelli occupazionali e della necessità di definire strategie concrete per evitare che la città continui a perdere imprese, investimenti e posti di lavoro. Per la Cisal, il momento delle analisi è ormai terminato: servono decisioni rapide e un’assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti per affrontare una crisi che rischia di avere pesanti ripercussioni sull’intero territorio provinciale.

 

Massimo Pagliara
Segreterio Union Cisal

Comments are closed.