Un milione di euro per “Una Giustizia più inclusiva”. Il Comune si aggiudica il finanziamento ottenuto tramite l’Avviso promosso dal Ministero della Giustizia nell’ambito del Programma Nazionale “Inclusione e lotta alla povertà” 2021 – 2027 e questa mattina, mercoledì, 10 giugno 2026, nei locali di via Appia si è svolto un incontro operativo al quale hanno partecipato l’assessore comunale ai Servizi Sociali, Ercole Saponaro, l’assessora al Patrimonio, Caterina Cozzolino, i tecnici del Comune di Brindisi e quelli della Regione Puglia.
Il finanziamento del Programma Nazionale è destinato a persone in uscita dal carcere o in esecuzione penale esterna (circuito AMA ES – SPES) e punta a favorirne il reinserimento socio-lavorativo, attraverso servizi di orientamento, formazione, supporto alla residenzialità e accompagnamento al lavoro.
Fondamentale per l’aggiudicazione di questo Avviso è stata la collaborazione e la sinergia tra il settore Patrimonio e i Servizi Sociali del Comune di Brindisi.
“Abbiamo messo a disposizione una struttura sequestrata alla mafia e ottenuto le risorse per trasformarla in un’opportunità concreta di riscatto sociale – ha dichiarato l’Assessore ai Servizi Sociali, Ercole Saponaro -. Vogliamo dare la possibilità, a chi domani uscirà dal regime carcerario e dal regime di semilibertà, di trovare una strada di legalità e di giustizia, che possa consentire una vita dignitosa.”
La rete regionale
Brindisi sarà uno dei sei Centri di Giustizia Territoriale della Puglia, organizzati secondo il modello “Hub and Spoke”: il nodo centrale, Hub, opererà a Bari, mentre gli sportelli multiservizio, Spoke, saranno ubicati nelle province di Brindisi, BAT, Foggia, Lecce e Taranto al fine di garantire capillarità e prossimità di intervento. Le risorse regionali complessivamente destinate al progetto SPES ammontano a 4.099.284 euro.
Il Centro di Giustizia Territoriale brindisino
Il cuore del progetto è un immobile in via Appia, già confiscato alla criminalità organizzata e oggi parte del patrimonio comunale. Grazie al finanziamento ministeriale, la struttura sarà riqualificata, dotata di nuovi impianti e resa accessibile. Ospiterà un’area accoglienza, postazioni per operatori UEPE e partner locali, ambienti polifunzionali e stanze per colloqui individuali. Il Centro di Giustizia Territoriale di Brindisi sarà operativo entro giugno 2027 e per il primo quinquennio risulterà a costo zero per l’Amministrazione, con spese di gestione e personale interamente coperte dal Programma Nazionale.
La gestione del centro sarà affidata a enti del Terzo Settore con esperienza specifica, in accordo con Regione, ARTI, Comune e UEPE.
