L’attuale amministrazione Marchionna è giunta a un punto di non ritorno.
È tempo di fare chiarezza su un quadro politico che, dal giugno 2023 a oggi, ha subito una mutazione profonda, rendendo di fatto nulla la fotografia elettorale su cui poggiava il mandato del Sindaco.
È doveroso ricordare che questa amministrazione ha visto la luce per una precisa visione politica e per la ferrea volontà dell’onorevole Mauro D’Attis.
Un percorso di conoscenza personale da oltre trent’anni e in passato di anche collaborazione politica, mi consente di rivolgermi a lui con la necessaria schiettezza, scevra da ogni convenzione di circostanza.
Oggi, il progetto originario è stato stravolto da un ribaltone che non si vedeva dai tempi di Giovanni Antonino.
La composizione della maggioranza è mutata radicalmente: l’uscita di alcuni consiglieri, che hanno dato vita al gruppo “Nazione Futura”, ha privato Forza Italia dei numeri necessari a esercitare il proprio ruolo di guida e di indirizzo politico.
Tale debolezza è stata ulteriormente acutizzata dall’ingresso in maggioranza di tre elementi provenienti dai banchi dell’opposizione.
Questo riposizionamento non rappresenta solo una dinamica numerica, ma un vero e proprio affronto politico all’onorevole D’Attis e a tutto il progetto costruito nel 2023.
È quanto meno singolare che il Sindaco, beneficiario di tale percorso, non abbia sentito il dovere di tutelare le forze politiche compreso “Noi Moderati” che hanno determinato il suo ritorno alla guida di Palazzo di Città.
Il silenzio del primo cittadino di fronte all’emarginazione di Forza Italia segna la fine definitiva del rapporto fiduciario.
Se il Sindaco Marchionna avesse ancora a cuore il rispetto istituzionale verso il suo principale artefice politico, avrebbe dovuto rassegnare già le dimissioni.
Poiché ciò non è avvenuto, la responsabilità ricade ora sui vertici dei partiti.
Rivolgo dunque un appello formale all’onorevole Mauro D’Attis: è il momento di staccare la spina a questa amministrazione.
Questa presa di posizione non sarebbe solo un atto di doveroso rispetto verso la sua storia politica, ma soprattutto un gesto di forza e di massimo rispetto verso la cittadinanza.
Un’azione necessaria per recuperare quella credibilità che oggi è stata smarrita.
Conoscendo la statura e l’esperienza dell’onorevole D’Attis, non mi aspetto altro che un intervento risolutivo.
Dobbiamo guardare in faccia la realtà: continuare in questa agonia porterà immancabilmente all’azzeramento definitivo e alla sparizione di un centrodestra che, nei fatti, oggi non esiste più.
O si ha il coraggio di ricostruire puntando sui giovani e su una nuova classe dirigente, oppure questa sarà la fine di un’esperienza politica.
È tempo di chiudere questa parentesi e tornare a costruire, con serietà, un progetto basato su persone credibili, fedeli non alle poltrone, ma esclusivamente al bene della città.
Roberto Quarta
Consigliere Comunale
Indipendente
