June 12, 2026

Quanto sta accadendo nelle ultime settimane all’interno del Consiglio comunale di Brindisi certifica una realtà ormai evidente: la maggioranza che governa la città non è più quella scelta dai cittadini nelle urne.
Dopo il passaggio di tre consiglieri comunali, tra cui il capogruppo di Forza Italia, verso una nuova formazione politica della destra radicale, si registra oggi anche l’abbandono di Fratelli d’Italia da parte di un consigliere confluito in un movimento che si richiama apertamente a figure e simboli appartenenti alla stagione più buia della storia democratica del nostro Paese.
Di fronte a questi profondi cambiamenti politici, che nulla hanno a che vedere con il programma e gli equilibri presentati agli elettori, persino “La Casa dei Moderati” ha ritenuto di non poter più far parte della maggioranza che sostiene il sindaco, prendendo atto di una trasformazione politica incompatibile con i propri valori e la propria identità.
Il Movimento 5 Stelle denuncia da tempo l’incapacità dell’amministrazione Marchionna di imprimere una vera svolta alla città, ferma su questioni decisive per il suo sviluppo economico, sociale e occupazionale, tutte crisi rimaste irrisolte.
Oggi, però, si aggiunge una motivazione ulteriore e ancora più grave: il venir meno della coerenza democratica tra il voto espresso dai cittadini e la composizione politica che sostiene il governo cittadino.
Colpisce soprattutto la posizione del sindaco, che continua a comportarsi come se nulla fosse accaduto, ignorando una trasformazione profonda della sua maggioranza. Non è sufficiente sostenere che i numeri in Consiglio siano rimasti invariati. In democrazia contano anche le idee, i valori e la rappresentanza politica. E quando questi cambiano radicalmente, è doveroso interrogarsi sulla legittimità politica del mandato ricevuto.
Molti dei cittadini che hanno votato quei consiglieri comunali non possono essere automaticamente considerati sostenitori di formazioni che esprimono posizioni estremiste o nostalgie incompatibili con i principi costituzionali sui quali si fonda la nostra Repubblica.
Per queste ragioni il Movimento 5 Stelle di Brindisi rinnova con forza la richiesta di dimissioni del sindaco Marchionna. La città merita chiarezza, trasparenza e rispetto della volontà popolare. Quando la maggioranza cambia natura politica nel corso della consiliatura, il minimo atto di responsabilità istituzionale è restituire la parola ai cittadini.

M5S Brindisi

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