July 2, 2026

Ricci Osteria, il ristorante che ha portato l’autentica cucina pugliese nel cuore di Milano, rafforza il legame con le sue radici scegliendo un progetto di inclusione sociale del territorio d’origine della chef Antonella Ricci.

All’interno del ristorante, sono infatti arrivati gli strofinacci utilizzati in sala e in cucina: sono stati realizzati a mano dall’associazione I Portatori di Gioia di Ceglie Messapica. Un piccolo ma significativo gesto che unisce tradizione, artigianato e solidarietà.

Gli strofinacci, frutto del laboratorio creativo dell’associazione, rappresentano un esempio concreto di integrazione: persone con diverse abilità trasformano tessuti e materiali donati in oggetti utili e di qualità, con cura e passione.

“Per noi è importante che ogni dettaglio racconti una storia – racconta Antonella Ricci –. Questi strofinacci non sono solo oggetti funzionali: portano con sé il valore del lavoro manuale, dell’inclusione e della comunità di Ceglie Messapica, il paese da cui provengono la mia famiglia e la mia cucina. Siamo felici di poter sostenere un’associazione che semina speranza, dignità e senso di comunità”.

Questa collaborazione sottolinea l’impegno di Ricci Osteria non solo nella valorizzazione dei prodotti e delle tradizioni pugliesi, ma anche nel sostenere realtà che promuovono inclusione sociale e circolarità.

I Portatori di Gioia è uno spazio di incontro e di crescita dove socialità, accoglienza e partecipazione diventano strumenti concreti di inclusione. Attraverso attività artistiche, laboratori creativi, percorsi di apprendimento e l’organizzazione di eventi culturali, l’associazione promuove buone pratiche che migliorano la qualità della vita delle persone coinvolte e rafforzano i legami con la comunità. I Portatori di Gioia è un’Associazione di Promozione Sociale attiva dal 2021, nasce come ensemble musicale e si è trasformata nel tempo in un vero e proprio laboratorio culturale, sociale, inclusivo e sostenibile. L’associazione ha come obiettivo favorire l’integrazione, lo sviluppo delle abilità e l’autonomia di giovani fragili con disabilità fisiche e psichiche, sostenendo al tempo stesso le loro famiglie.

Tra le attività più significative c’è il laboratorio di serigrafia naturale, attraverso il quale vengono stampate frasi, pensieri e piccole “illuminazioni” su tessuti e materiali utilizzando colori naturali, dando forma a oggetti che raccontano storie di cura, bellezza e consapevolezza.

Proprio all’interno di questo laboratorio, sono stati realizzati gli strofinacci pensati per Ricci Osteria.

Il nuovo allestimento è anche un’occasione per conoscere meglio Ricci Osteria, un posto in cui è realmente possibile sentirsi in Puglia, dimenticandosi di essere a Milano.

Il menù è curato dagli chef Antonella Ricci, Vinod Sookar e Francesco Bordone, che ogni giorno portano le ricette pugliesi nel capoluogo meneghino, con pasta, pane e dolci fatti in casa tutti i giorni.

La cucina d’autore nasce a Ceglie Messapica, nel ristorante di famiglia di Antonella “Al Fornello da Ricci”, e cresce nei viaggi degli chef e nelle loro esperienze nel mondo, fino all’incontro con Massimiliano Paradisi, che insieme a Marco Postiglione e Sergio Maiorino, anche loro proprietari, ha avuto l’idea iniziale dell’apertura del ristorante a Milano.

Ricci Osteria ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti da parte delle guide di settore, come Gambero Rosso Lombardia – Il Meglio di Milano e delle altre province 2026 e nel 2024 le

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