July 4, 2026

Dal 20 al 26 luglio a Mesagne il cinema internazionale incontra l’educazione all’immagine, la partecipazione dei giovani e il dialogo tra le culture. In concorso alcuni tra i film più significativi della stagione europea. Omaggio finale a Marjane Satrapi con “Persepolis”.
Nel corso di una conferenza stampa svoltasi questa mattina a Mesagne presso un luogo ormai cult, il Piccolo Cinema Ken Loach, è stata presentata l’ ottava edizione del Messapica Film Festival.

Ideato e diretto da Floriana Pinto e promosso dall’associazione culturale Blue Desk, con il sostegno della Città di Mesagne e della Cooperativa Rinascita – Progetto SAI -, il MEFF è cresciuto fino a diventare un’esperienza che supera il tradizionale formato del festival. Durante l’intero anno, infatti, il progetto sviluppa attività nelle scuole, percorsi di alfabetizzazione audiovisiva, laboratori e iniziative che fanno del cinema uno strumento educativo e di inclusione sociale, trasformando il pubblico in una comunità attiva e consapevole. Un modello i cui risultati negli ultimi anni hanno attirato l’attenzione nazionale per la dialettica tra cultura, welfare educativo e partecipazione civica.

Anche quest’anno il cuore del festival sarà il Concorso Internazionale, ospitato ogni sera alle 20.45 nell’Atrio del Castello Normanno Svevo, con opere provenienti dai principali festival internazionali. Da Taipei a Gaza sei film diversi per provenienza geografica e linguaggio, accomunati dalla volontà di interrogare il presente attraverso storie che attorno alle donne parlano di diritti, memoria, identità, famiglia, migrazioni, relazioni e trasformazioni sociali.

In concorso saranno presentati: Tutto quello che resta di te di Cherien Dabis (Palestina); Giovani madri dei fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne (Belgio); La mia famiglia a Taipei di Shih-Ching Tsou (Taiwan); Sentimental Value di Joachim Trier (Norvegia); Familiar Touch di Sarah Friedland (Stati Uniti); L’anno nuovo che non arriva di Bogdan Mureșanu (Romania).

A decretare il miglior film sarà una giuria composta dalla regista Antonietta De Lillo, figura di spicco del cinema indipendente grazie al suo sguardo rigoroso, empatico e profondamente ancorato alla realtà sociale, dall’etnologo tedesco Ulrich Van Loyen antropologo e studioso di letteratura, docente all’Università di Tbilisi in Georgia e da Matteo Cocco direttore della fotografia noto a livello internazionale, pluripremiato dai David di Donatello agli European Film Awards. Tre figure provenienti da esperienze differenti e sensibili al valore culturale delle immagini.

L’ottava edizione si aprirà con un concerto tutto al femminile: Lunga vita allo spettacolo – Canti per raccontare, ricordare, denunciare.
Un repertorio articolato quello della francese Sylvie Genovese, della portoghese Juliana Azevedo e dell’Italiana Laura Giavon, che nasce attorno al pensiero musicale di Giovanna Marini e che si compone di brani originali, brani della Marini e di altri autori internazionali. Tre nazionalità, tre timbri che portano lingue, musiche e storie diverse, ma condividono una stessa urgenza di esprimere la condizione umana, sperimentando le alchimie tra le corde della voce e quelle delle chitarre.

 

Fiore all’occhiello del MEFF è l’arena MEFF Young gestita dai ragazzi del Piccolo Cinema Ken Loach. Nato dai percorsi di educazione all’immagine grazie al Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, rappresenta oggi una delle esperienze più innovative di audience development in Italia: una sala cinematografica gestita da teenagers sorta col desiderio di restituire il cinema alla propria città dopo decenni di assenza. Non un’iniziativa simbolica, ma un presidio culturale permanente nel quale i giovani selezionano i film, accolgono il pubblico, e costruiscono occasioni di confronto attorno alle opere, facendo del cinema uno spazio di partecipazione democratica e di crescita collettiva.
Alll’arena MEFF Young cinque le proiezioni dedicate a grandi e piccini di cui tre con ospiti speciali. Il 21 luglio sarà proiettato Mary e lo spirito di mezzanotte, ospite il regista e sceneggiatore Enzo d’Alò (La Pimpa, La Fraccia Azzurra, La Gabianella e il gatto) che dialogherà con i ragazzi del Piccolo Cinema Ken Loach insieme a Maricla Affatato responsabile di produzione e voce di Scarlett (mamma di Mary), in un incontro dedicato al cinema d’animazione come strumento di educazione sentimentale e civile.

Il 22 luglio sarà la volta di Lo scopone scientifico di Luigi Comencini, introdotto dal docente di Storia del Cinema dell’Università del Salento Luca Bandirali, in collaborazione con il Centro Anziani “Francesco Bardicchia”. Il 25 Luglio i ragazzi dilogheranno con Matteo Cocco autore della fotografia del film Il Maestro che vede Pierfrancesco Favino come protagonista.

 

Torna con questa ottava edizione anche il palco dei PRESIDI DI UMANITÀ, ciclo di sette incontri che ogni pomeriggio, alle 19 in Piazza Commestibili, affiancherà il programma cinematografico con un percorso dedicato ai temi del nostro tempo. Un luogo di confronto aperto tra autori, studiosi, attivisti, operatori sociali e cittadini. Si parlerà della Palestina attraverso la Portavoce Italiana della Global Sumud Flottilla, di legalità con la graphic novel Da che parte stai? ispirata alla storia di Pietro Grasso, del rapporto tra serialità e pensiero filosofico con il volume Il seriale – un’indagine filosofica, dell’eredità di Ernesto De Martino e del tarantismo con la presentazione del libro e del documentario Sulle tracce del tarantismo – Una lezione di Amalia Signorelli, delle politiche europee su migrazione e asilo con Arturo Salerni e Gianfranco Schiavone, fino alla violenza di genere e alla cultura del rispetto con il volume L’amore non è possesso. A chiudere il ciclo sarà un incontro dedicato ai primi due anni di vita del Piccolo Cinema Ken Loach e ai progetti scuola realizzati durante l’anno. Tra gli ospiti della serata il Sindaco di Mesagne Francesco Rogoli, il Presidente del Consiglio della Regione Puglia Toni Matarrelli, per la Direzione Generale Cinema Bruno Zambardino, Pinuccio (Striscia La Notizia, Le iene) e altre personalità.

 

Durante il festival il Piccolo Cinema Ken Loach ospiterà tre documentari: La pazza della porta accanto di Antonietta De Lillo alla presenza regista, in cui Alda Merini racconta la propria vita in una narrazione intima e familiare, oscillando continuamente tra pubblico e privato e soffermandosi sui capitoli più significativi della sua esistenza.
Un appuntamento sarà dedicato a tre documentari di Luigi Di Gianni uno dei maggiori documentaristi italiani del secondo Novecento. Attraverso il suo cinema ha raccontato il Mezzogiorno, i rituali popolari e il rapporto tra sacro, magia e antropologia, collaborando con studiosi come Ernesto De Martino e contribuendo a rinnovare il documentario etnografico italiano.
E sempre sulla ricerca di Ernesto de Martico sarà proiettato il documentario Sulle tracce del tarantismo – Una lezione di Amalia Signorelli a cura di Alberto Baldi.

 

La serata conclusiva del 26 luglio sarà dedicata a Marjane Satrapi, autrice recentemente scomparsa tra le voci più autorevoli del panorama internazionale, con la proiezione fuori concorso di Persepolis, opera divenuta simbolo della libertà di espressione e della difesa dei diritti umani.
Come da tradizione ci sarà un pranzo rurale in collaborazione con Casa Rurale Simoni per un momento di condivisione nella campagna salentina attorno al buon cibo e alle migliori produzioni e traduzioni locali.
«Questa ottava edizione arriva forte e fiera come la donna che abbiamo scelto per il manifesto. È il volto di un festival che, anno dopo anno, ha costruito la propria identità senza perdere la capacità di interrogarsi e di crescere. Guardiamo a questa edizione con la consapevolezza del lavoro che abbiamo alle spalle e con l’orgoglio di vedere che i semi piantati in questi anni hanno messo radici solide. Oggi il Messapica Film Festival è una comunità culturale che continua a crescere insieme al suo territorio, perché crediamo che il cinema possa ancora essere un luogo in cui ritrovarsi, ascoltarsi e immaginare il futuro», dichiara la direttrice artistica Floriana Pinto.
«Il Messapica Film Festival rappresenta ormai un pilastro fondamentale della proposta culturale della nostra città – dichiara Francesco Rogoli, Sindaco di Mesagne. Vedere come, edizione dopo edizione, il cinema sia diventato uno strumento potente di partecipazione civica e di coesione sociale ci rende particolarmente orgogliosi. Il modello che abbiamo sostenuto con convinzione, fondato sul coinvolgimento attivo dei giovani in particolare attraverso la straordinaria esperienza del Piccolo Cinema Ken Loach — conferma che Mesagne è un laboratorio dinamico, capace di accogliere e valorizzare progetti di alta innovazione culturale. Questo Festival non è soltanto una rassegna di alto livello internazionale, ma un presidio di umanità che invita la comunità a riflettere sui temi del nostro tempo, promuovendo il dialogo e la crescita collettiva. Invito tutti i cittadini a vivere questi giorni di grande fermento, che confermano come la cultura sia la vera leva per immaginare e costruire il futuro della nostra comunità».

 

Il MEFF – Messapica Film Festival è sostenuto dal Comune di Mesagne e dalla Cooperativa Rinascita Progetto SAI
Iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MIC e MIM
In collaborazione con Amnesty Italia, ICS Consorzio Italiano di Solidarietà Ufficio Rifugiati, DAMS Unisalento, Casa Editrice l’Asino D’Oro, Associazione Amore e Psiche, Libreria Spazio D’Autore, Libera, Mesagne Rurale, Coop. Giro di Boa, Confesercenti Brindisi, Confesercenti Mesagne, SPI CGIL Brindisi, Centro Anziani Francesco Bardicchia, AIDO Sezione Comunale di Mesagne
Un ringraziamento speciale a Il forno di Erasmo, Tenute Lu spada, Pasticceria Caropreso

www.messapicafilmfestival.it

Tutte le attività del Festival sono gratuite

 

Il Piccolo Cinema Ken Loach di Mesagne è l’unico cinema in Italia ad essere interamente gestito da teenagers dagli 11 ai 18 anni, una realtà tutta made in Puglia nata grazie a progetti educazione all’immagine svolti nelle scuole dall’associazione Blue Desk e sostenuti dal Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola del Ministero della Cultura e dal Ministero della Scuola e del Merito.
Ha avuto risonanza nazionale perché Massimo Gramellini se n’è innamorato e ha invitato i ragazzi due volte nella sua trasmissione In altre parole su La7.
Per il 2025 Il Piccolo Cinema Ken Loach è stato identificato come unico progetto pilota di cinema del Programma Welfare Culturale della Regione Puglia
(www.piccolocinemakenloach.it).

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